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UNA PARTITA IN SOSPETTO DI MENZOGNA. Nessun dubbio, la prima risposta è stata positiva. C’erano tanti interrogativi intorno alla nuova Fiorentina, iniziando dall’incertezza della risposta della squadra al cambio di allenatore, con l’addio di Cesare Prandelli e l’arrivo di Sinisa Mihajlovic. Un tecnico amato dalla gran parte dei tifosi viola e un sostituto totalmente diverso. Dalla misura del bresciano all’irruenza del serbo. C’era paura che dietro alle tante parole di Sinisa ci fosse principalmente la paura di chi si sentiva dentro un progetto più grande di lui. Parla tanto, sostenevano i detrattori, perché è così che nasconde la sua inesperienza. Non è stato così. Sinisa ha messo in campo una squadra che
Buona la prima, si dice in teatro. E così anche al Franchi dove una Fiorentina grintosa ha portato a casa un punto che potevano diventare tre senza la svista del collaboratore di fascia di Gervasoni. Lascio ad altri organi di stampa il processo mediatico e mi soffermo sulla Fiorentina, cominciando dall’operato di Sinisa Mihajlovic. Cosa mi è piaciuto della gestione del tecnico serbo? Sicuramente la voglia di lottare che ha infuso a tutti i viola scesi in campo domenica sera e soprattutto il coraggio nella sostituzione dopo che la Fiorentina era rimasta in dieci. Un allenatore “classico” avrebbe tolto lo stanco D’Agostino per inserire il frangiflutti Donadel per cercare di portare a casa un pareggio, arretrando il baricentro. Lui invece no, ha spostato la squadra più avanti inserendo uno sgusciante Cerci (ottima la sua prova) e togliendo appunto il trequartista centrale siciliano, chiedendo a Montolivo e Zanetti un sacrificio in più in fase di copertura. Insomma, ha cercato di
Siamo soli nell’immensità o esistono altri pianeti abitati nell’universo? E’ un arcano che ha sempre appassionato l’umanità: dalle civiltà precolombiane fino alla nostra concittadina Margherita Hack (“medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e della cultura”, ma in primis tifosa viola), l’uomo non ha mai smesso di guardare le stelle per carpirne i segreti e valutare l’eventualità di presenze aliene. Ebbene, la risposta alla domanda iniziale è sì: esistono forme di vita extraterrestri! Brulicano sul Pianeta Calcio ed hanno cominciato a popolarlo più di un
Appassionato sin dall’infanzia, Simone Corsi debutta a soli quattro anni in sella ad una minimoto. Da allora, di strada ne ha fatta tanta, fino a divenire uno dei maggiori protagonisti della Moto2.
Lo scorso anno hai corso nella categoria 125cc del Motomondiale, quali sono invece le tue impressioni sulla neonata classe Moto2? Com’è stato il passaggio? “Il passaggio alla nuova categoria non è stato assolutamente facile, perché le moto sono completamente diverse sia per il peso, potenza e tipologia motore due- quattro tempi. Ma con il passare del tempo e con i test ho preso sempre più feeling con la mia moto ed ora mi diverto molto a guidare
Data storiha, da cerchiacci i’calendario, e si ricomincia! I’nonno senza pledde perché gli è agosto, ma co’ i fiasco bene augurante e un ni sta più nella pelle. Riuscirà i’tigre a fagni ‘ndovene di grinta a quella banda di smidollai che gli avea finio i’campionato passato facendoci passa’ vergogne su vergogne, una dreo quell’artra? E pare un titolo d’un firme di Sordi e Manfredi, ma gli era l’interrogativo di base prima che la palla la cominciasse a ruzzolare. Ruzzola che ti ruzzolo, e passan cinque minuti e i’solito crossettino, solita dormita, solita capata di quegli artri e go’! no, go’ una smania e un n’è miha entraa, e l’ha visto anche i’nonno che gli è orbo! I’nonno sì, ma qui’ rintronao vestio di canarino no, per lui gli è go’. Perché quest’anno visto che gli applicheranno poho la norma anti-nasello, quella di non dagli ma’ e rigori a meno che un ci scappasse la revorveraa (tanto poero nasello gli è ‘n restauro chissà fino a
Sarebbe troppo facile iniziare la nuova stagione di questa mia ‘particolare’ rubrica parlando dell’arbitro Gervasoni, assolutamente inadatto (come i suoi assistenti) a una gara di serie A così importante. Perché tra un Ibra che ritorna sul luogo del delitto e una Juventus che stecca, in troppi si sono dimenticati che al Franchi si giocava Fiorentina-Napoli e anche questo non è certo un buon segno, né del nostro calcio e nemmeno del nostro giornalismo sportivo. Ma tant’è, meglio abituarsi subito al peggio. Una cosa è certa, la moviola in campo sarebbe un ottimo strumento contro la violenza, per la cultura sportiva e, soprattutto, per l’equità di un torneo importante come il nostro. Molti furbacchioni vi spacciano la
Prima giornata di campionato, prima giornata di svarioni arbitrali al Franchi. “Traversa clamorosa di Cavani!”, grida il telecronista di Sky, ma ancor più clamorosa è la decisione dell’arbitro Gervasoni, che vede la palla rimbalzare oltre la linea di porta assegnando il gol dell’1-0 per il Napoli. Decisione assolutamente errata, come mostrano i vari replay proposti anche in questo filmato. I viola accusano il colpo, e non riescono a reagire per l’intero primo tempo. Nella ripresa, dopo una probabile strigliata di Mihajlovic, arrivano finalmente grinta e rete del pareggio, con una splendida staffilata di D’Agostino. Poi, un’altra mossa clamorosa della “giacchetta nera” (nella fattispecie gialla): Vargas entra in contatto con due difendenti avversari, spintoni, spallate e alla fine qualcuno si prende una manata in faccia. E’ Vargas (sul mento, per l’esattezza), ed è lui, solo lui, ad essere espulso! Più tardi, altra decisione che appare affrettata, stavolta ai danni del Napoli: fallo a centrocampo di Blasi su Marchionni, rosso anche per il mediano partenopeo. Il risultato non cambia fino al triplice fischio: pareggiano Fiorentina e Napoli, perde la terna arbitrale.
Primavera inoltrata del 2009… per i tifosi della Fiorentina è tempo di pregustare la qualificazione Champions sempre più vicina e perfino di promettere un “fioretto viola” in caso di accesso diretto all’élite europea senza preliminari. A Lecce, tuttavia, la squadra gigliata non brilla e strappa l’1-1 solo grazie alla reattività di Frey, agli errori di Castillo (allora in maglia salentina) ed all’assist involontario di Giacomazzi per Jorgensen. E’ la penultima giornata di campionato e questo pareggio non cambierà i destini: viola in Champions e Lecce in serie B.