Serve più coraggio con i nuovi arrivati
9 febbraio 2010
Nonostante una partita giocata al massimo delle nostre attuali possibilità atletiche e psichiche, si va a casa con zero punti nel sacco. Si continua così un girone di ritorno dai ritmi drammatici (un punto in quattro partite, all’andata ne avevam fatti sette), ed una classifica che comincia a farsi preoccupante, a voler essere ottimisti, per quanto riguarda le mire europee.
Abbiam giocato bene, tenendo ritmi alti, cercando anche di pungere, andando anche vicino al successo molto più dei nostri avversari ma al calcio vince chi fa goal non chi ci va più o meno vicino o con maggiore o minor frequenza. La Fiorentina ha avuto almeno cinque palle gol, tre clamorose, la Roma solo due (una clamorosa), ma la Roma ha fatto goal e noi no. Punto.
Ora, questa faccenda di non far goal, visto che si ripete da un po’ di tempo, non può essere imputata solo ai capricci di Eupalla. Abbiamo Mutu fuori gioco, come si sa, e su questo poco si può fare, ma abbiamo anche Gilardino che è in condizioni psico-atletiche penose. Ne ha ben donde, non ha staccato mai, nemmeno per pochi minuti e ci chiediamo se siamo il caso di continuare a spremerlo come un limone senza alcun ritorno ormai. Prima c’era Castillo che poca credibilità aveva (ma allora perché l’han preso?). Ora c’è Keirrison che è, invece, un Inzaghi giovane, uno che i gol li fa. Magari sa fare poco di più, ha bisogno di un gioco intorno diverso da quello che può esser fatto con Gilardino, ma che è un cobra da area di rigore. Se Prandelli avesse avuto il coraggio di metterlo dentro, almeno nel secondo tempo, lasciando rifiatare Gilardino, con quelle due occasioni clamorose che son capitate al Gila, sarebbe forse finita 2-0 per noi. Ma a Prandelli questo coraggio manca.
Era arrivato da una settimana? Ma stava giocando, o almeno, allenandosi regolarmente col Benfica che il suo campionato lo gioca in Portogallo, non in Argentina e se sei con un centravanti che non sta più in piedi da quanto l’hai spremuto non puoi fare tanti sofismi.
Resta quindi l’amaro in bocca, di aver giocato in fondo bene e di non aver raccattato nulla, e, un’altra volta, di non avere forse usato tutti i proiettili che avevamo in canna. Vediamo di usarli almeno in futuro perché ora c’è proprio poco da buttar via ed è inutile avere un Montolivo ed un Jovetic a mille se non si fanno i gol.
Il meglio
Il salto in avanti in termini di capacità di dar ritmo alla manovra è stato evidente, nonostante si fosse giocato il mercoledì, e sul serio. Quindi la notizia migliore è che la squadra ha tuttora risorse atletiche importanti che le permettono di annichilire per gran parte dell’incontro, una squadra come la Roma. Venendo ai singoli Marchionni e Vargas, elementi indispensabili alla manovra col 4-2-3-1 stanno ritornando ai loro livelli, ma è soprattutto la condizione di Montolivo e Jovetic che ci porta all’ottimismo. Insomma i lati positivi non mancano nemmeno nel giorno di una sconfitta pesante come questa.
Il peggio
Il peggio è la classifica che comincia ad essere davvero preoccupante e non potrebbe non esserlo dopo un solo punto fatto in quattro partite. Il perché? Perché anche quando si gioca bene, come oggi, si ha una difficoltà notevole ad andare in rete. Gilardino è cotto ed ha le sue ragioni, Mutu è squalificato chissà per quanto, bisogna trovare, provare e tirar fuori dalla naftalina le alternative come Keirrison e, magari, anche Ljaic. Veder entrare Keirrison al 38’ e Santana preferito a Ljaic al 39’ del secondo tempo sullo 0-1 ci ha fatto cascare un po’ le braccia.
Giampiero Tosi











