«Ladri, ladri!». Così il Franchi saluta la Champions League
10 marzo 2010
«Ladri, ladri». E poi anche un lungo coro contro Platini, considerato responsabile insieme all’Uefa dell’eliminazione dei viola (sarà difficile dimenticare Ovrebo).
La rabbia del Franchi scivola addosso ai giocatori del Bayern, che si abbracciano e probabilmente non capiscono l’offesa. Ma anche se ci fosse la traduzione lo «scippo» sarebbe ancora più gradito, perché nel calcio funziona così: la beffa raddoppia la gioia per un risultato strappato con sofferenza e magari in modo immeritato. Un’eliminazione ingiusta per la Fiorentina, che all’andata è stata sconfitta solo dalla svista di Ovrebo e dei suoi scarsi assistenti, protagonisti di uno degli errori tecnici nella storia del calcio. Il «buuuu» dei tifosi viola ha accompagnato tutti i giocatori del Bayern fino all’uscita, ma non ha cambiato di mezza virgola il gusto amaro di una serata cominciata a ritmi bassi e improvvisamente ravvivata dalla raffica dei gol. Tutti gli incroci della Fiorentina con il Bsyern sono stati contrassegnati da episodi sfortunati: perfino il 3-0 del 2008 fu sigillato da reti prese all’inizio e alla fine dei tempi, con tante occasioni sbagliate dai viola. Al ritorno dopo il gol di Mutu segno Borowski — anche quella volta nel finale — quando la partita si era messa bene per i viola. Di quest’anno è inutile parlare. Il ricordo è troppo recente e chissà per quanto durerà.
Fonte: “La Nazione“











