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Firicano, leone di Wembley

13 marzo 2010

Approdato a Firenze dopo una lunga permanenza a Cagliari, Aldo Firicano in breve tempo diventa una delle colonne portanti della difesa gigliata dando prova in prima persona che non sono nomi altisonanti a fare di un reparto un baluardo difficilmente oltrepassabile; lui il centrale difensivo che contro Manchester e Arsenal assieme a Padalino, chiude la porta ai portentosi attaccanti inglesi. Protagonista tra i protagonisti, uno degli undici della notte di Wembley che può vantarsi di aver fatto parte dell’unica squadra italiana capace di battere i Gunners nello stadio nazionale per eccellenza, prima che fosse demolito e ristrutturato. Parla di serate perfette Firicano, come quella di Londra e come quel pomeriggio di Carnevale a Firenze, quando i giornali sportivi italiani commentavano con un perentorio “Bastonati” il tre a zero, inflitto dai viola alla Juventus di Conte e Zidane; Firicano racconta di una squadra che in campo scendeva più di dieci anni fa ma queste parole sembrano attuali più che mai ripensando al Liverpool e al Lione. E la Juventus? Un incognita, come tutte le volte. Dopo Sestese e Carrarese, lo ritroviamo a Poggibonsi, in un avventura difficile, difficile quanto marcare Bergkamp, Kanu e Overmars, ma che comunque non lo ha mai visto battuto in partenza. Un passo alla volta e costruire certezze ecco quello che chiede alla sua squadra Aldo Firicano che sulle pagine del Brivido Sportivo racconta la magica avventura di quegli anni a Firenze.

-Facciamo un passo indietro e arriviamo al 1996, anno a cui risale il suo arrivo in maglia viola; un esperienza sicuramente importante quella alla Fiorentina…
Certamente, anzi direi la più significativa assieme a quella di Cagliari, squadra dove ho militato per sette stagioni; indubbiamente a Firenze sono riuscito a togliermi qualche soddisfazione e a giocare partite davvero emozionanti, sia in Italia che in campo internazionale.

-Come quella a Wembley ad esempio; che ricordi ha di quell’indimenticabile notte?
Certamente ricordi bellissimi; la Fiorentina si trovava davanti ad una squadra di grande esperienza europea e con dei giocatori davvero forti, ma nonostante il blasone dell’Arsenal e il fattore campo a loro favorevole riuscimmo a piegarli. Una partita direi entusiasmante e che permettetemi di direi si ricollega molto a quella che è la realtà attuale della Fiorentina….

-A settembre tra gli ex viola intervistati dai vari quotidiani sportivi lei fu l’unico a prendersi la grande responsabilità di affermare che questa Fiorentina poteva davvero estromettere una tra Lione e Liverpool dalla corsa agli ottavi, concedendosi chissà la soddisfazione di centrare il primo posto nel girone, e aveva proprio ragione lei…
Io credo che la Fiorentina di Cesare Prandelli abbia tutte le carte in regola per poter pareggiare i conti con il Bayern Monaco e puntare in maniera concreta al raggiungimento dei quarti di finale di Coppa dei Campioni; la gara che i viola dovranno affrontare sabato certamente richiederà un bel po’ di energie e di concentrazione, ma personalmente sono molto fiducioso.

-Sabato scorso al “Franchi” non è arrivata soltanto un’avversaria a Firenze, bensì una rivale storica. E Aldo Firicano dovrebbe saperne qualcosa di gare come questa…
Fiorentina Juventus non è assolutamente una partita comune, Fiorentina Juventus è La Partita; il pensiero di Firenze verso questa gara non si proietta soltanto per una settimana ma per tutto l’anno e questo rende ancora più entusiasmante l’incontro calcistico. Ho avuto la fortuna di segnare un goal ai bianconeri proprio in occasione di una gara perfetta dei viola, un tre a zero che non ammetteva repliche e che coronava una prestazione impeccabile da parte dei miei contro una Juventus definita a ragione “schiacciasassi”.

- Firenze che segue con passione la sua squadra,  una passione che non è soltanto uno sport ma una sorta affetto privato e fortissimo; un suo ricordo della piazza gigliata…
Aggettivi come fantastica credo che la descrivano bene; i fiorentini hanno la dote bellissima di non dimenticare chi ha onorato la maglia viola e ha saputo offrire serietà prima di qualsiasi dote tecnica e io questo lo trovo fondamentale. Poi certo, come non citare il grande attaccamento che la città ha nei confronti della Fiorentina e che magari certe volte può apparire un po’ soffocante ma che come forse non tutti sanno ha un suo vero perché; quella di Firenze è una tifoseria che ha sofferto davvero tanto per quelli che sono i trascorsi turbolenti della società e che quindi ha sempre paura di cosa c’è dietro l’angolo. Insomma la vena polemica dei fiorentini la definirei molto bonaria e ironica e non dimentichiamoci che un tifoso viola quando sente attaccata la squadra è il primo che la difende con grande fermezza.

-E adesso dopo questo piacevole sguardo al passato, passiamo al presente; il Poggibonsi. Un inizio travagliato senza dubbio quello dei senesi che comunque dopo il suo arrivo in panchina hanno cominciato a raccogliere i primi risultati importanti, soprattutto nelle ultime settimane. Com’è la Seconda Divisione?
Molto dura oserei dire; e questo campionato diventa ancor più duro per le squadre che come la nostra dopo il cambio di panchina in corsa sono state costrette a risollevarsi da una situazione di classifica e di risultati molto critica. Adesso il nostro obiettivo principale è quello di continuare a fare bene e trovare magari una continuità di risultati che magari ci porterebbe a poter fare a meno della terribile lotteria dei play off.

-Pensa che la fuga della Lucchese sia ormai incontrastata?
Già da Settembre mi ero trovato a pronosticare un grande campionato della Lucchese che come ha dimostrato fino ad adesso non ha tradito le attese; certo le ultime due sconfitte dei rossoneri non hanno permesso alla squadra di Favarin di ipotecare in maniera quasi certa il primo posto ma comunque le mie previsioni non cambiano. Domenica inoltre ci auguriamo di avvantaggiare direttamente i toscani poiché il Poggibonsi andrà a giocare contro il Fano, seconda in classifica!  

Federica Falciani

Commenti:


  1. max:

    se la memoria non m’inganna, segnasti un goal alla Gobbentus, e questo ti fa santo e ti garantisce un posto in Paradiso

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