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Pasqual: "Jovetic e Behrami garanzie del progetto viola" |
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Written by Michela Lanza
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Thursday, 09 February 2012 18:29 |
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Manuel Pasqual, che ha ritirato in Palazzo Vecchio il Premio Speciale “Coni Firenze Sport” quale Atleta dell’Anno, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Sono contento e orgoglioso di ricevere questo premio in un luogo così importante come il Salone de' Cinquecento. Per me Firenze è tutto, è grazie alla Fiorentina se sono arrivato a giocare in serie A. Ringrazio il Coni, il Comune e i miei compagni di squadra che mi hanno aiutato a vincerlo. Devo dire grazie anche a Mihajlovic, che fin dall'inizio della scorsa stagione mi fece capire che voleva puntare su di me. Con il cambio di modulo di Rossi potevo essere penalizzato, ma con il mio modo di lavorare e di comportarmi ho conquistato la sua fiducia e mi sono ripreso il posto, anche se Vargas è un giocatore importante e molto forte e insieme potremo dare una mano alla Fiorentina. L'età e la maturità mi hanno cambiato in meglio, ho capito che devo dare qualcosa in più sotto tutti i punti di vista". Pasqual parla anche del nuovo contratto, siglato pochi mesi fa: "E' stato possibile raggiungere un accordo grazie alla buona volontà mia e della Fiorentina. Ad un certo punto tutto sembrava saltato, ma tutti e due volevamo prolungare questo rapporto. Sono contento perchè questa è la società che mi ha fatto esordire e spero di raggiungere le 200 partite con la maglia viola". L'esterno viola parla anche di futuro: "La società ha fatto due mosse importanti per dimostrare che il progetto va avanti: il rinnovo di cinque anni per Jovetic e l'aver rifiutato tutte le offerte per Behrami. Sono scelte importanti, significa che il progetto Fiorentina va avanti e gà dal prossimo anno sarà possibile alzare l'asticella degli obiettivi: si riparte proprio da loro. Gli stadi sempre più vuoti? Al di là del clima non è semplice giocare con gli stadi deserti. Fino a poco tempo fa era difficile per noi giocare davanti a chi ci contestava: domenica dopo tanto tempo mi sembra di aver visto che i tifosi si siano divertiti, come del resto noi in campo. Vogliamo ricreare l'entusiasmo di un tempo. A Parma speriamo di giocare viste le condizioni meteo, sarà comunque una partita difficile e crocevia per il nostro obiettivo che rimane la salvezza, anche se da qui a fine campionato vogliamo toglierci qualche soddisfazioni sia per noi stessi che per i nostri tifosi. Sarà la prima partita in trasferta con Amauri, più passano i giorni e più aumenta il suo feeling con noi. Ha fatto vedere a tutti che non è finito. Io leader del gruppo? Spero che i compagni mi vedano come un punto di riferimento per come mi comporto all'interno del gruppo, ma non mi sento capitano".
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