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Alla vigilia della partita di domani contro il Napoli il tecnico viola Delio Rossi fa il punto in casa Fiorentina: “Con i se e con i ma non si fa la storia, uno più bravo di me: Trapattoni ha detto la celebre frase: "Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco", sarà un campionato con quelle prerogative, di lacrime e sangue. Jovetic l’anno scorso ha avuto un problema al crociato dopo questo tipo d'infortunio l'anno più brutto è quello successivo, sta facendo molto bene ci sta mettendo del suo, Behrami è un combattente ha sempre qualche problema, ma lo conosco bene, mi preoccupo quando i problemi non li ha, ha giocato in condizioni peggiori. Il Napoli sulla carta è più forte di noi, ma in campo il calcio è strano, siamo artefici del nostro destino, abbiamo riattaccato la spina e possiamo giocarcela. Questa è la fase rem, è la fase che va a onde, può esserci la fase in cui si patisce un po’ il lavoro, la Champions per una squadra non abituata non è facile gestirla dal punto di vista nervoso, se è tanto tempo che non giochi la Champions pensi a quando possa ricapitare. Cavani è un attaccante moderno, Amauri è una prima punta come Toni e Dzeko, Ibrahimovic è partito come prima punta e sta diventando anche lui un attaccante moderno, lo stesso Van Persie svaria in tutto il campo. Cavani con me ha fatto molto bene, 15 gol senza punizioni e rigori, se non arrivi vicino alla porta fai fatica a fare gol, è un giocatore molto di movimento lo trovi in difesa a coprire o anche esterno. Jovetic e Cavani non sono simili come caratteristiche, uno è più potente, l’altro più tecnico io li vedrei bene assieme soprattutto a Firenze anche se so che questo è fantacalcio. Il mercato serviva a rendere la rosa più omogenea non doveva migliorarla dal punto di vista qualitativo, penso che questo gruppo ha delle qualità, il mio primo compito è di formare uno spirito comune, una squadra. Molte volte con certi giocatori sono delle ditte individuali pensano più a se stessi, invece bisogna creare spirito di squadra, ma stiamo lavorando, i ragazzi ce la stanno mettendo tutta, il mercato ha in un certo senso rasserenato l’ambiente, si è creata una sana competizione interna, avrò bisogno di tutti, per tutti passerà il treno bisogna vedere se si faranno trovare pronti alla stazione".
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