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Con questa motivazione, la Figc ha deferito Romualdo Corvino, figlio del direttore sportivo della Fiorentina: “Per aver svolto attività di assistenza alla società F.C. Juventus S.p.A. in occasione della stipulazione del contratto con il sig. Valeri Emilov Bojinov, così determinando una situazione di conflitto di interessi nell’espletamento del mandato assunto, essendo nella medesima trattativa coinvolto il sig. Gennaro Palomba, quale Agente titolare di mandato rilasciato dal calciatore, entrambi soci e amministratori della Corvino Palomba Associati s.r.l., nonché per aver fatto sì, attraverso tale condotta, che la citata società pagasse i compensi dell’agente del calciatore, in violazione dell’art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, degli artt. 3, comma 4, 10, comma 4, 12, commi 1 e 7, e 15, commi 1, 2 e 10, del regolamento Agenti di calciatori previgente, – per non essersi assicurato che il suo nome fosse chiaramente indicato nel contratto stipulato tra il calciatore sig. Valeri Emilov Bojinov e la F.C. Juventus S.p.A., in relazione al quale aveva ricevuto mandato dalla società, in violazione dell’art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 12, commi 1 e 2, del regolamento Agenti di calciatori in vigore fino all’1.2.2007, nonchè dell’art. 93, comma 1, delle N.O.I.F”.
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