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Ancora Rossi: "Jovetic punta moderna. Quello di Gila un atto d'amore"
Written by Michela Lanza   
Tuesday, 03 January 2012 14:07
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Rossi2Il tecnico della Fiorentina Rossi continua a parlare dell'attacca gigliato: "Jovetic è un giocatore importante. E' un attaccante moderno. In questo momento, anche perché ancora giovane, forse non è ancora freddo in area di rigore. Solo Messi è uno che può risolvere le partite da solo. Gli altri, devi dargli la palla vicino all'area di rigore. Paragonarlo a Cavani che a Napoli dopo dopo l'addio di Quagliarella è esploso? Ripeto Jovetic è un giocatore importante e su Cavani mi preme dire che con me a Palermo aveva segnato 15 gol, quindi parlare di esplosione a Napoli... non è che ha segnato 30 reti".

Poi parla della società, della volontà dei Della Valle di continuare col progetto Fiorentina nonostante il periodo difficile: "I Della Valle forse si trovano in difficoltà in questo momento perché hanno dato tanto e non riescono a riproporsi come vorrebbero, ma non mi hanno dato l'impressione di voler ridimensionare la squadra. Certo, quando parli di fair play finanziario, già sei sotto almeno a quattro società. Penso che la società abbia tutte le intenzioni di tornare ai livelli che le competono. Personalmente se sono qui non è perché non c'era nessuno che mi cercava perché grazie a Dio ultimamente sono sempre riuscito a portare le mie squadre in Europa. Se sono qui è perché ho avuto la sensazione che la Fiorentina abbia un futuro e questa sensazione me l'hanno trasmessa i Della Valle. Non si vogliono disimpegnare".

E poi torna a parlare di mercato: "Non ci costerebbe niente prendere giocatori puntando sull'immagine, risparmiare sull'ingaggio e magari tra due mesi non ci serve più. Ma non è quello che vogliamo. Abbiamo un mese di tempo e non ho fretta. Gilardino, ripeto, voleva dare di più. Non è riuscito a farlo. Io l'ho visto che c'ha provato. Non c'ha marciato sopra né ha fatto il furbo. Se mi accorgessi che in altri giocatori ci fosse lo stesso problema di motivazione, non avrei problemi ad andare dalla società come ho fatto per Gilardino e chiedere di mandarlo via per avere un altro giocatore. Perché uno deve scegliere la Fiorentina? Perché è una società che ha una storia, una proprietà solida e che molto probabilmente ha un futuro. Io ho scelto la Fiorentina sapendo quello che sto passando, ma anche quello che la Fiorentina mi potrà dare. E' anche retorica, perché se domenica andiamo in campo e non riusciamo a mettere due passaggi di fila è inutile che prendiamo in giro la gente. Dovremmo parlare di meno e giocare di più. Gila però va rispettato. Lui ha fatto la storia recente della Fiorentina e il suo è stato se vogliamo anche un atto di amore per la Fiorentina: poteva rimanere, ma non era più il solito e ha deciso di rimettersi in gioco altrove lasciando alla società la possibilità di cercare un giocatore che faccia la storia futura della Fiorentina".

Infine un pensiero tattico in vista della trasferta di Novara: "A me in generale non piace cambiare. Se ho cambiato tanto significa che non ho trovato la giusta alchimia. Un attacco con Jovetic al centro più due esterni? Terrò leva sui giocatori migliori che ho. Ma la fase offensiva non è un discorso di attaccanti, ma di modo con cui attacchi. Vai a vedere il Barcellona, gioca con due attaccanti soli. L'Udinese mette in campo una punta e cinque centrocampisti"

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