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Luis Enrique si vendica, ma qualcosa di buono c'è
Written by Michela Lanza   
Wednesday, 11 January 2012 23:50
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LjajicDifficile parlare di sensazioni positive dopo una sconfitta così netta, l’ennesima a Roma contro i giallorossi, eppure di fatto è possibile farlo perché la Fiorentina nel primo tempo ha dominato i giallorossi offrendo gioco spumeggiante, fraseggi deliziosi, velocità e palle gol… non sfruttate. È qui che la squadra di Delio Rossi ha perso la partita, dimostrando di non essere abbastanza cinica e fortunata sottoporta. Una, due, tre, quattro palle gol e una Roma sottomessa, impaurita e perfino imbarazzata che è arrivata ad essere pericolosa nei primi 45 minuti solamente nel finale. Jovetic e Ljajic hanno confermato in coppia quanto di buono hanno fatto vedere a Novara, anche se questa volta non sono riusciti a bucare il portiere avversario. Il montenegrino, l’unico goleador presente in squadra e oggi capitano, a dire la verità non ha avuto palle gol, ma le ha create per gli altri (anche per Ljajic) che non hanno lo stesso fiuto del gol che si addice a Jovetic o agli attaccanti di razza. Da questo dato emerge la necessità di tornare sul mercato per ampliare quantomeno il parco attaccanti.

Il risultato, dicevamo, non toglie i meriti della Fiorentina che ha battuto la Roma sotto il piano del gioco nel primo tempo, poi qualcosa è cambiato nella ripresa. Le due compagini sono rientrate sul terreno di gioco con un piglio diverso: i viola sono calati visibilmente anche perché era impensabile che potessero mantenere i ritmi alti della prima frazione di gioco per tutti i novanta minuti, la Roma invece, oltre a togliere il fiato a Jovetic con asfissianti marcature e ripetuti falli tattici (maggiori rispetto al primo tempo), ha iniziato a salire in cattedra e a giocare il suo calcio, anche se è andata sul doppio vantaggio solamente grazie a due grossolani errori difensivi della Fiorentina. Infatti gli uomini di Luis Enrique sono passati in vantaggio al 54’ con Lamela che ha approfittato di un mancato rinvio (o liscio) di Nastasic, per poi raddoppiare sempre col giovane argentino al 66’ grazie a Borini che al 76’ ha raccolto un pallone perso da Salifu al limite dell’area passandolo a Totti il quale ha liberato il compagno al tiro per il 2-0. In mezzo ai due gol giallorossi, anzi solamente un minuto dopo il primo vantaggio della Roma, c’è stata una grande chance per Pasqual: sfortunato il suo sinistro respinto da Perrotta. E poi al 63' un'occasione capitata sui piedi di Cerci e parata di piede da Stekelenburg.

Segnato il 2-0 la Roma ha legittimato la vittoria approfittando degli spazi che la Fiorentina le lasciava nelle ripartenze e portandosi sul 3-0 grazie al gol di Borini (bellissimo) arrivato comunque anch’esso in conseguenza ad un rinvio sbagliato di Neto. Con questo 3-0 Luis Enrique può dire di essersi preso la propria rivincita su Delio Rossi dopo il 3-0 di Firenze in campionato. Una sconfitta, quella della Viola all’Olimpico, figlia anche degli errori della ‘Beata gioventù’. Si sa, per crescere e maturare serve anche sbagliare. Resta il fatto che la Roma è stata meno bella, ma più cinica e fortunata, mentre la Fiorentina deve guardare avanti pensando all’ottimo primo tempo e… al mercato in entrata che può regalare a Rossi qualche bocca di fuoco in più. 

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