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Fiorentina-Lecce 0-1: un passo indietro. Anzi due.
Written by Michela Lanza   
Sunday, 15 January 2012 17:45
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LjajicLa Fiorentina perde in casa con l'ultima in classifica per 1-0. Una sconfitta che brucia e che registra un passo indietro rispetto ai recenti miglioramenti. Anzi due! 

Un primo tempo decisamente sottotono rispetto alle ultime due gare che hanno visto la Fiorentina vincere a Novara e protagonista a Roma. Contro il Lecce non si sono rivisti gli spunti offensivi che avevano esaltato le doti tecniche della coppia Jovetic-Ljajic, questo per merito soprattutto di Cosmi abile nell’imbrigliare il talento montenegrino. Una marcatura asfissiante che nei primi 45’non lo ha praticamente mai visto autore di serpentine vincenti. Infatti non solo non è quasi mai riuscito a saltare l’uomo e quindi a creare la superiorità numerica, ma non è mai andato al tiro in porta. E si sa: se in questa Fiorentina non segna Jovetic, è sempre più dura trovare la via del gol.

Il primo tiro in porta infatti è stato del Lecce con Cuadrado che ci prova da posizione angolata dopo un undici minuti: attenta la respinta di Boruc in angolo. La Fiorentina arriva ad effettuare il primo tiro (ma non nello specchio della porta) solamente al 22’con Salifu che ci prova dalla distanza, mandando a lato. Poi l’occasione più nitida (e la seconda nello specchio della porta per la Fiorentina, la prima è stata una conclusione di Montolivo) arriva al 34’ con Ljajic che, imbeccato in area da Behrami, spreca incredibilmente superando Benassi in uscita, ma perdendo l'attimo e inciampando sulla palla consentendo al difensore leccese di sventare il pericolo. Sul finire del primo tempo, al 43’, è ancora il Lecce a rendersi pericoloso con un tiro dalla distanza di Olivera deviato in angolo da Boruc. La prima frazione di gioco finisce sullo 0-0. Un pareggio deludente che mette in evidenza, ancora una volta, i problemi offensivi della Fiorentina.

Nella ripresa subito un cambio: Delio Rossi sostituisce Salifu con Lazzari. Un inizio sicuramente più vivace con tre occasioni da rete in un minuto: al 4’ una punizione di Vargas che sfiora l’incrocio dei pali; subito dopo è il Lecce che va vicino al vantaggio con Olivera a tu per tu con Boruc anticipato però da Vargas in extremis; e al 5’ Ljajic lanciato a rete, ancora lui, non riesce ad approfittare della favorevole occasione calciando praticamente addosso a Benussi. Quest’ultimo, poi, è costretto a lasciare il campo in barella: al suo posto Bertagnoli Julio Sergio.

Al 15’ della ripresa il giovane Ljajic prova il tiro dalla distanza con tutta la voglia di rifarsi dopo gli errori precedenti: ma il suo destro finisce molto alto sopra la traversa tra il mormorio generale del Franchi. Da un contropiede salentino, nasce l’azione del vantaggio degli ospiti. Muriel e Di Michele duettano in contropiede, Natali atterra Muriel ed è calcio di rigore. Di Michele trasforma per l’1-0 della squadra di Cosmi.

Nel frattempo Delio Rossi decide di provare la carta Cerci, già fischiato prima del suo ingresso in campo: un film già visto dalle parti del Franchi. Un cambio che arriva al 20’ della ripresa, subito prima della trasformazione del calcio di rigore e che sa molto di bocciatura per Ljajic.

Dopo la botta dello svantaggio, la Fiorentina si è riportata subito in avanti alla ricerca del pareggio: prima al 21’ reclama un calcio di rigore per fallo di mano, poi va al tiro con Jovetic defilato che prova il destro violento deviato in angolo, infine va vicina al pareggio con colpo di testa di Natali con palla che finisce a lato di un soffio.

La Fiorentina di oggi, forse più stanca del Lecce in virtù della gara di Coppa a Roma, è tornata al tiro in porta al 32’ della ripresa con Jovetic che prova il destro – centrale – dalla distanza, l’estremo difensore del Lecce para in due tempi. Al 35’ del st, poi, è Nastasic che ci prova da distanza ravvicinata dagli sviluppi di un calcio di punizione: niente da fare, palla fuori. 

Gli ultimi minuti sono solamente un'agonia, con la Fiorentina che si butta in avanti con foga e poca precisione e il Lecce che addirittura prova a rendersi pericoloso in contropiede. 

Inevitabile parlare di un passo indietro della squadra rispetto alla vittoria di Novara e al bellissimo primo tempo di Roma. Inevitabile anche invocare l'arrivo di un attaccante da affiancare a Jovetic perché quando non segna lui - ci ripetiamo rischiando addirittura di essere monotoni e noiosi - la Fiorentina è troppo leggera là davanti. Serve una punta che abbia il fiuto del gol, che soprattutto quando è la Fiorentina che deve dettare gioco, possa dare una mano a Jo-Jo. I fischi che a fine gara sono stati riservati alla squadra di Delio Rossi erano inevitabili. Non resta altro che rimboccarsi le maniche e cercare il riscatto nell'ostico campo di Cagliari. Facile a dirsi...

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