| A Cagliari senza attacco, un buono 0-0 |
| Written by Michela Lanza | |||
| Sunday, 22 January 2012 17:33 | |||
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Nel primo tempo, bruttino per carità, la Fiorentina ha mantenuto fede a questo imperativo smorzando le offensive del Cagliari (sprecone) pur rischiando qualcosa, come era inevitabile. Cossu e Larrivay i più pericolosi insieme a Ibarbo che ha messo in difficoltà la difesa viola con le sue accelerate (provvidenziale, tra l'altro, un intervento di Boruc su colpo di testa ravvicinato di Cossu all'8' del primo tempo e buona la prova di Natali), anche se c'è da registrare qualcosa di positivo anche in casa viola, soprattutto sul finire del primo tempo, quando la Fiorentina è andata per due volte vicino al gol: al 44' con Lazzari che ha provato la botta da dentro l'area di rigore, con tiro respinto da Agazzi con i pugni in tuffo e occasione per Montolivo al 46' che da dentro l'area ha calciato alle stelle. Anche in precedenza, però, qualcosa i ragazzi di Delio Rossi, erano riusciti ad imbastire. L'azione più bella si registra al 6' con scavallata di Pasqual, cross al centro basso per Ljajic anticipato in angolo, e al 20' sempre in seguito ad una iniziativa di Pasqual che arriva sul fondo e crossa basso in mezzo, questa volta per l'inserimento di Behrami che, però, nel momento dell'impatto col pallone, viene bloccato da un superlativo Nainggolan. La Fiorentina del primo tempo ha dimostrato di saper soffrire, seppur troppo sterile in fase offensiva. Nel secondo tempo le due squadre non hanno mollato seppur stanche ed hanno continuato a giocare sulla falsariga del primo tempo con il Cagliari che ha provato a fare la partita e con la Fiorentina che si è difesa cercando, di tanto in tanto, di imbastire qualcosa di propositivo in fase offensiva, ma con ripartenze lente e sterili. I sardi meglio nel primo tempo, la Fiorentina stabile. Poi al 64' Delio Rossi prova la carta Acosty, subentrato a Ljajic, ma cambia ben poco, anzi: i viola non riescono più ad effettuare un tiro nello specchio della porta fino all'88' quando ci prova dalla distanza Montolivo con un destro lento e centrale. Da sottolineare, detto di Natali e Boruc, la buona prestazione del solito Behrami: corsa, grinta e cuore per il centrocampista svizzero. Non c'è molto da sorridere, ma in tempi difficili come questo, quello che conta è aver visto la squadra stringere i denti concentrata. E' giusto guardare il bicchiere mezzo pieno, ovvero l'aver non subito gol. Per farli c'è tempo, per adesso è la Fiorentina ha un attacco "castrato". Da domenica prossima, magari, potremo tornare a riacquisire il peso offensivo che serve per pungere, con l'auspicabile rientro di Jovetic e il probabile esordio di Amauri in viola. Per ora, prendiamoci questo 0-0.
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