| Guidolin preoccupato da una pesante assenza in difesa |
| Written by Redazione | |||
| Saturday, 04 February 2012 14:16 | |||
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There are no translations available. Nemmeno importanti defezioni fermano la corsa dell'Udinese, meno bella rispetto all'andata, ma altrettanto cinica, che capitalizza ogni errore dell'avversario come è successo mercoledì sera contro il Lecce. E pensare che contro l'undici di Cosmi ai bianconeri mancavano Benatia, Pinzi, Badu, Asamoah, Armero, con Ferronetti e Domizzi non al top della condizione fisica, eppure hanno centrato la decima vittoria casalinga su undici incontri (hanno pareggiato la sfida con la Juve del 21 dicembre) e chi ha rimpiazzato gli assenti, in primis l'ultimo arrivato Pazienza, ha fatto in pieno la sua parte e ora l'Udinese, che si è riavvicinata al Milan e alla Juve, anche se l'undici di Conte deve recuperare la gara di Parma, guarda con più fiducia alla sfida di Firenze e quella successiva con il Milan. Due gare che diranno se i friulani possono puntare al risultato più eclatante o comunque centrare un pass per la Champions. A Firenze rientrerà Benatia, nuovamente disponibile dopo che il Marocco è stato eliminato nella fase a gironi della Coppa d'Africa, ma non ci sarà il perno della retroguardia, Danilo, appiedato di turno dal Giudice sportivo. Un'assenza grave dato che in questo momento Guidolin non dispone di una valida alternativa al brasiliano; ci sarebbe Coda, ma l'ex empolese non gioca, guarda caso, dalla gara di Firenze dell'1 maggio scorso quando si lacerò i legamenti del ginocchio. Coda ora sta bene, ma il suo utilizzo potrebbe essere un rischio. Per cui al centro della difesa potrebbe agire Domizzi, con Benatia centro destra e Ferronetti centro sinistra. Sulla corsia di sinistra rientrerà Armero, che ha scontato il turno di squalifica. Il dubbio riguarda il trequartista. Floro Flores meriterebbe fiducia, ma rimangono valide pure le ipotesi Torje e soprattutto Abdi che garantisce più copertura, più equilibrio tattico. IL PERICOLO - Domani Guidolin si ritroverà di fronte quell'Amauri che lo aveva fatto sognare nel 2006-07 quando era seduto sulla panchina del Palermo. Amauri è più che rispettato, anche nel ricordo dei due gol che rifilò ai bianconeri nella primavera scorsa alla guida del Parma, ma, a parte questo pericolo, l'Udinese può essere corsara: la velocità di manovra, tutta di prima con palla che viaggia radente, e un certo Di Natale, sono garanzie assolute.
Fonte: Il Corriere dello Sport
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