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| Piccoli obiettivi da centrare per non rendere fallimentare la stagione |
| Written by Alessandro Latini | |||
| Thursday, 23 February 2012 01:07 | |||
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La considerazione non è figlia della sconfitta di Bologna (la Fiorentina ha giocato un buon primo tempo ed è stata sfortunata negli episodi), ma dal fatto che tutte le volte che la squadra è attesa ad un piccolo salto di qualità succede qualcosa che la trascina di nuovo nel baratro. Troppi i giocatori con la valigia in mano, troppi quelli senza stimoli o con la testa altrove, il risultato è che a questa Fiorentina sembra mancare lo spirito di squadra che dovrebbe venire fuori nei momenti di difficoltà. Ci sono però ancora due cose, a nostro giudizio, che la Fiorentina può fare per non catalogare la stagione come fallimentare. La prima. Da qui alla fine del campionato l’obiettivo deve essere quello di dare un’identità tattica alla squadra in vista del futuro, soprattutto nella fase offensiva, che ad oggi è sempre più pericolosamente Jovetic dipendente. Se non si accende la luce del montenegrino i viola rimangono al buio e con in mano un bottino scarsissimo di reti. Oltretutto, all'allegra fase difensiva delle ultime tre partite (sette gol subiti con Udinese, Napoli e Bologna) non ha corrisposto un miglioramento di quella offensiva. Segno che Rossi non ha cambiato nessuno schema o movimento che avrebbe potuto mettere più in difficoltà i difensori per favorire gli attaccanti, ma che la squadra è andata in difficoltà con gli stessi equilibri che fin qui avevano ben preservato la porta di Boruc. Obiettivi tattici a parte, ce n’è anche uno puramente numerico e di classifica, che secondo noi potrebbe comunque fare la differenza nella prossima stagione. Se la Fiorentina raggiungesse almeno l’ottavo posto in graduatoria si guadagnerebbe lo status di ‘testa di serie’ nella Coppa Italia 2012/2013. Sarebbe questo il primo gradino, ma assolutamente basilare, per disputare una buona competizione, visto che eviteremmo di incontrare squadre come la Roma già agli ottavi di finale.
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