| Che danno per la Fiorentina quel gesto di Olivera |
| Written by Ruben Lopes Pegna | |||
| Thursday, 23 February 2012 10:04 | |||
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zona di campo dove l’ha commesso, ovvero a pochi metri dalla linea centrale, addirittura nella metà campo del Bologna. Se uno fa un fallo del genere per evitare un gol o un’azione pericolosa degli avversari forse si può anche cercare in qualche modo (è difficile comunque) di giustificarlo. Ma così proprio no. Non va proprio. Dunque Olivera, alla sua seconda partita con la maglia viola (pure con il Napoli aveva giocato male anche se era stato in buona compagnia), ha lasciato la sua squadra in dieci per quasi tutto il secondo tempo e sotto di due gol. E’ stato un danno enorme per la Fiorentina che per l’intero primo tempo si era espressa bene. C’erano ancora 41’ da giocare – un’enormità davvero – per cercare di recuperare il risultato quando Giannoccaro ha estratto il “rosso” per l’uruguayano. Le possibilità c’erano, anche se sarebbe comunque servita una grande impresa. E invece una volta rimasta con l’uomo in meno, la squadra viola si è praticamente spenta. Olivera tra l’altro ha sprecato una grossa occasione per confermarsi titolare di questa Fiorentina. Alla vigilia non era nemmeno sicuro che avrebbe giocato dall’inizio. Dopo la prova non esaltante col Napoli, quando era stato sostituito nel corso della ripresa addirittura da Marchionni, sembrava che Delio Rossi volesse lasciarlo fuori per dare spazio al giovane Salifu. Invece il tecnico romagnolo ha poi deciso di affidarsi all’esperienza del centrocampista uruguayano che a maggio compirà ventinove anni. In un match così delicato l’allenatore viola ha ritenuto che un elemento come lui avrebbe dato maggiore compattezza a centrocampo. Invece anche nel primo tempo l’ex leccese ha lasciato alquanto a desiderare. E dire che Olivera era stato acquistato nelle ultime ore di mercato per migliorare un reparto che in questa stagione aveva sofferto e sta soffrendo tuttora parecchio. Invece, per ora, il suo contributo non lo ha fornito affatto. Prima aveva saltato, per una squalifica rimediata quando ancora giocava in Puglia, la partita con l’Udinese. Ora sarà costretto a rimanere fuori anche a Roma contro la Lazio (e non solo. Infatti il giudice sportivo ha usato la mano pesante con Olivera, squalificandolo per ben tre giornate – salterà dunque anche le partite con Cesena e Parma). Certo non si può bocciare un giocatore per un solo episodio pur grave come quello avvenuto a Bologna. Ma certo è che quanto accaduto dovrà servire ad Olivera di lezione. Ora più che mai, quando avrà scontato la squalifica, dovrà mettersi al servizio della squadra per dimostrare il suo autentico valore e confermare a chi lo ha fortemente voluto a Firenze che è un signor giocatore. L’uruguayano è bravo, non è un campione ma è sicuramente bravo. Ne siamo convinti. La stagione è ancora lunga e c’è tutto il tempo per lui – almeno così ci auguriamo - per riscattarsi e per convincere i tifosi viola della bontà del suo acquisto.
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