| Da Novara a Roma: Adem intermittente |
| Written by Ruben Lopes Pegna | |
| Saturday, 14 January 2012 09:27 | |
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Nella seconda, a tu per tu con il numero uno giallorosso, gli ha calciato il pallone addosso. E qui l’errore è stato ancora più evidente. Ljajic, infatti, ha aspettato troppo a tirare, portandosi la palla in avanti e consentendo a Stekelunburg di chiudergli lo specchio della porta. Se avesse calciato prima, magari con un pallonetto, probabilmente avrebbe potuto portare avanti la Fiorentina. E qui la partita avrebbe preso un’altra piega. Certo Ljajic è giovane e non è stato l’unico l’altra sera a Roma a commettere degli errori. Nel secondo tempo i tre gol dei giallorossi sono scaturiti da disattenzioni dei suoi compagni (in particolare giovani Nastasic, Salifu e Neto) in fase difensiva. Peccato davvero, però, che il giocatore serbo non sia riuscito a sfruttare le due ghiotte occasioni avute. Oltre a cambiare l’esito del match gli avrebbero permesso di fare il salto di qualità che finora gli è mancato. Ma avrà tempo per crescere. Poi sull’1-0 giallorosso, al 17’ del secondo tempo, con la gara ancora in bilico, è stato sostituito da Alessio Cerci. Tuttavia, come aveva detto Rossi riferendosi al serbo alla vigilia della partita di Novara, quando un giocatore ha l’occasione di partire titolare deve farsi trovare pronto e sfruttare le opportunità che gli si presentano. Domenica in Piemonte Ljajic effettivamente ci era riuscito ed aveva giocato molto bene, liberando Jovetic nell’occasione che ha fruttato il rigore e fornendo un preciso assist al montenegrino per il 3-0 definitivo a inizio ripresa. A parti invertite, rispetto al match del Silvio Piola, all’Olimpico il giocatore serbo non ha avuto la freddezza e la classe del compagno. La Fiorentina, però, ha bisogno di lui e dei suoi gol, vista anche l’attuale carenza di attaccanti. E tale, e non un trequartista, lo considera Delio Rossi. Per lui, intanto, la Coppa Italia comincia ad essere una sorta di maledizione. Nelle sei partite disputate dal suo arrivo a Firenze, comprese le tre di questa stagione nelle quali ha giocato però appena 95 minuti, non è mai riuscito ad andare a bersaglio. Ora per rifarsi deve trovare il primo gol di questa stagione, magari proprio contro il Lecce.
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