| Quando una sconfitta ha tutti colpevoli |
| Written by Ruben Lopes Pegna | |||
| Tuesday, 17 January 2012 10:12 | |||
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There are no translations available. Quasi tutti bocciati, in blocco, dopo la sconfitta interna con il Lecce. Senza attenuanti. La Fiorentina, è inutile nasconderselo, contro i pugliesi di Serse Cosmi ha giocato davvero male. Non c’è stato un solo colpevole per questa sconfitta. Sarebbe facile e semplicistico prendersela con un solo giocatore dopo una gara disputata a questi livelli, anche se c’è chi si è espresso peggio di altri. Ci sono stati errori un po’ da parte di tutti, errori che poi sono stati determinanti ai fini del risultato. Ma è la squadra nel suo insieme che ha fallito la prova. E’ questo il punto. Così come aveva complessivamente bene impressionato almeno per un’ora mercoledì sera all’Olimpico contro la Roma in Coppa Italia nonostante la sconfitta per tre a zero, così ha deluso come squadra contro il Lecce al Franchi. Ci si aspettava la conferma da parte della Fiorentina. Erano fiduciosi i tifosi, poi inferociti a fine partita, e tutto l’ambiente. I segnali di questo inizio di 2012 erano stati incoraggianti, nonostante la cessione di Gilardino al Genoa e la mancanza fino ad ora di un centravanti vero, di un punto di riferimento offensivo. Invece contro il Lecce la squadra è apparsa stanca, poco lucida, poco reattiva ed anche un po’ nervosa. Lo si è capito subito, sin dalle prime battute di gioco. Magari forse – è facile dirlo comunque con il senno di poi – sarebbe stato opportuno un maggiore turn over. Certo è che ad ogni modo Rossi non aveva molte alternative a propria disposizione. La Fiorentina così faticava a creare le occasioni da rete come era avvenuto, invece, a Novara e a Roma. E quando comunque se le procurava (non molte volte per altro) le falliva sistematicamente. Forse magari il pareggio alla fine ci poteva anche stare, ma il giudizio negativo sulla squadra nel suo insieme non sarebbe mutato. Poi ci sono stati anche diversi errori in fase difensiva, tanto più gravi visto il valore non eccelso dell’avversaria. La Fiorentina aveva di fronte, infatti, l’ultima della classe, una formazione in grande crisi almeno di risultati. Se il Lecce avesse perso al Franchi, probabilmente avrebbe dato addio alle residue speranze di rimanere in serie A. E, invece, la squadra salentina che aveva vinto finora soltanto due partite e che nelle ultime sette giornate aveva conquistato appena un punto (3-3 a Parma) è riuscita a punire i viola, sia pure con una rete realizzata su calcio di rigore. Ora la Fiorentina, bocciata come squadra nel suo insieme nel match con il Lecce, ha il dovere di riscattarsi domenica contro il Cagliari nell’ultima giornata del girone di andata. Non sarà facile perché i sardi hanno iniziato il 2012 alla grande, battendo il Genoa al Sant’Elia per tre a zero e pareggiando per uno a uno a Torino contro la Juventus. Ma se la squadra di Rossi giocherà con lo spirito e la determinazione messe in mostra a Novara e a Roma potrà regalare ai propri tifosi una nuova gioia, magari anche grazie a qualche nuovo acquisto.
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