| E' anche merito di Artur se la difesa viola tiene |
| Written by Ruben Lopes Pegna | |||
| Wednesday, 25 January 2012 00:29 | |||
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Boruc ha sfoderato un paio di parate decisive. La prodezza vera comunque l’ha regalata su una conclusione aerea ravvicinata di Cossu. Il fantasista sardo, ben servito da Pisano, ha effettuato un tiro di testa a botta sicura. Il numero uno viola sembrava battuto. Ma con il piede in acrobazia e con un grande riflesso è riuscito a respingere il pallone. Parate così non sono né facili né banali né di ordinaria amministrazione. Sono semplicemente fantastiche ed esaltano i tifosi come un gol di quelli belli ma proprio belli, realizzati da un attaccante. Su questo non c’è il minimo dubbio. E alla fine prodezze così regalano punti in classifica come le reti segnate da un centravanti. Se il Cagliari fosse andato in vantaggio con Cossu il corso della partita sicuramente sarebbe cambiato, anche perché la Fiorentina non aveva né in campo né in panchina una punta vera. E allora per rimontare il risultato sarebbe servita un’autentica impresa. Non sarebbe stato facile riuscirci per la formazione di Delio Rossi. Con quella prodezza Boruc ha spento le velleità di vittoria del Cagliari, che comunque ha continuato ad attaccare. Ha regalato nel contempo tranquillità e sicurezza ai compagni di reparto. Non era facile giocare al Sant’Elia con quel vento fastidioso che falsava la traiettoria del pallone, modificandola in continuazione. A fare una figuraccia ci sarebbe voluto davvero poco. I giocatori viola, invece, sapevano che se anche avessero compiuto degli errori c’era sempre chi avrebbe potuto rimediare per loro. Non è un caso sicuramente se la difesa della Fiorentina, con appena sedici reti al passivo, è alla fine del girone d’andata la terza della serie A dopo quelle della capolista Juventus (dodici) e dell’ Udinese, terza forza del torneo (quattordici). Insomma dopo il grande Buffon e l’ottimo Handanovic, Boruc è il terzo miglior portiere del campionato. All’inizio della stagione sembrava che il giovane brasiliano Neto potesse insidiargli il posto. Invece prima Sinisa Mihajlovic e poi Delio Rossi hanno deciso di affidarsi all’esperto polacco, che deve migliorare comunque in fase di impostazione della manovra. Talvolta, infatti, i suoi rinvii – ma non è stato così al Sant’Elia – lasciano un po’ a desiderare. Ma già rispetto alle sue prime gare in maglia viola anche nel gioco con i piedi è molto cresciuto. Un dato, comunque, fa riflettere sulla bravura di Boruc. La porta viola, infatti, è rimasta imbattuta in ben dieci delle diciannove partite sin qui disputate. E’ un piccolo record questo, sul quale c’è la grande firma del portiere che Corvino ha strappato nell’estate del 2010 al Celtic per poco più di un milione di euro.
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