| Sembra di giocare i' campionato a rate |
| Written by Nonno Pilade | |||
| Friday, 17 February 2012 10:15 | |||
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There are no translations available. I’ campionato a rate. Oggi ne gioha uno, domani un artro, uno all’ora di’ desinare, uno all’ora di cena, uno prima di portare e bambini a i’cine. Meglio se si sceglie l’ore più diacce d’inverno e più carde d’estate, tipo a mezzogiorno di maggio e a un quarto alle nove di gennaio. E pare che scai e si sia messo d’accordo con Monti. Ora te lo risorvo io i’ probrema de’ pensionati, a questo campionato e ne sopravviverà due o tre tra quelli che vanno allo stadio, e anche pe’ quelli giovani la vita media e la piglia un be’ cazzotto! Co’ i’ Napoli visto i freddo bubbone che c’è ‘n tutta Italia, giochiamo armeno alle sei. Di già gli è venerdì diciassette che porta sculo a pensacci, di già i’coraggio di ‘ncamminassi pe’ i viale de’ Mille e gli è sempre meno diffuso, armeno andiamo quando e c’è un par di gradi di piue! No! E vu avee a patire! Chi conta gli è i’palinsesto (noi e siamo anche decimi!) i’ resto che bubboli, e si gioha a un quarto alle nove e coprievi e zitti. Ora se con tutto questo i’ pubbriho e diminuisce più degl’ indici di Borsa, o che sarà corpa di Della Valle come gni piace dire a tanti? O un sarà anche che di’ poero tifoso, di quello che gli è disposto a tutto pur di sventola’ la su’bandiera, a spendere, a mangia’ di corsa a sopportare i’muso della moglie fino a i’mercoledì pe’ quelle più sportive, ‘nsomma di quest’animale ‘n via d’estinzione e un gnene frega più un fischio a nessuno? Tutti trasformai ‘n tanti nonni Pilade, che però e gni è toccao a fallo pe’ forza maggiore, perché costretto dagli eventi e da que’ bu…oni ragazzi de’ parenti che allo stadio e un ce lo portan piue da un pezzo, dopo che gli hanno smesso di portaccelo le gambe! ‘Nvece tutti, giovani e vecchi, su’ sofà di’ salotto bono o, ne’ casi più sociali, ne’ circoli, a eccitassi davanti a grandi schermi, rincoglioniti ogni tanto dalle recrami. Così magari e li convincano a comprare anche quarche pentola! E gli stadi? Sempre più voti, sempre più diacci, sempre più tristi. Alla fine e ci metteranno le sagome sugli sparti, come quelle pe’ tira’ le punizioni o, quando e si sarà più tecnologici, e ci proietteranno e’ tifosi come su un grande telone, con tanto d’effetto stereofonico che e sembrerà sempre d’esse’ a una finale di mondiale anche con spettatori veri tre di numero! Oggi i’nonno e gli è triste, e gli è ‘n crisi d’astinenza, meno male che siamo a meno 3 (e un parlo di temperatura). Forza Violaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
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