| Il canone e quella telecronaca troppo filo-romanista |
| Written by Giampiero Tosi | |||
| Thursday, 23 February 2012 10:13 | |||
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There are no translations available. I Questa volta il pungiglione si dirige, senza esitare, verso i telecronisti di RAI Sport che hanno illustrato e commentato la semifinale del torneo di Viareggio Fiorentina-Roma, sfortunatamente persa ai rigori dai viola. Evidentemente il fatto che la RAI è un servizio pubblico e che, quindi, deve rivolgersi a tutti gli italiani che pagano il canone e non a settori privilegiati chissà da chi e per cosa, è un concetto difficile da metabolizzare. L’impostazione di quella telecronaca sarebbe andata bene se fosse stata fatta da TeleRomaLibera o da una qualsiasi emittente del tifo giallorosso, non da un servizio pubblico. Un incontro, anche interessante, giocato da due formazioni con scuole diverse, una impostata più sul gioco di rimessa (anche perché in vantaggio dopo un minuto), l’altra sul possesso palla e sugli schemi tipici del calcio spagnolo imposti dall’allenatore della prima squadra, era descritta come un assedio a Fort Apache, con toni di voce differenziati a seconda se i pericoli li correvano gli uni o gli altri. Non si parli poi dei commenti, capacità di un’analisi critica seria, zero, solo tifo di parte. Ad un certo punto la ‘perla’, verso la fine. Uno dei due dice all’altro: “Tizio (un giocatore della Roma) è stato senz’altro il migliore dei nostri”. I nostri chi? Giocava forse l’Italia con l’Uganda? No, la Fiorentina, squadra di Firenze-Italia, contro la Roma-Italia, e significando la “I” di RAI, appunto Italia, non esistono nostri e loro. Oltre che pungere spero che qualcuno legga e diffonda.
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