| Pollice verso pensando alle mancate cessioni |
| Written by Giampiero Tosi | |||
| Saturday, 04 February 2012 11:29 | |||
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There are no translations available. Cala il sipario anche su questa campagna acquisti di gennaio, sull’ATA Hotel Executive e su tutti gli altri luoghi d’incontro. Il bilancio non ci sembra entusiasmante e non tanto in entrata quanto per le mancate uscite. Per questo affiliamo il pungiglione per il nostro DS, che di tutto è, per ora, il reggitore. Applaudiamo all’acquisto di Amauri che riteniamo azzeccatissimo per il rapporto qualità-prezzo, sperando solo che Eupalla non ci metta la maligna coda e gli preservi la salute. Non ci fa perdere il sonno l’acquisto di Olivera, né nel bene, né nel male. Ci rende invece pieni di curiosità ed interesse l’arrivo del giovanissimo gigante Zohore. Tutto da verificare, però… “puzzling”. I due svaniti all’ultimo tuffo non ci indignano più di tanto. Con Pizarro (che diventerà viola a giugno) era una corsa contro il tempo quasi disperata conoscendo la nostra burocrazia, per El Hamdaoui una bega giocatore-Ajax, forse sottostimata all’inizio. E allora? Perché il pungiglione? L’abbiamo già detto, non l’affiliamo per quanto non arrivato (anche se uno tipo Candreva poteva essere preso ed avrebbe fatto più comodo di un Olivera), ma per quanto non partito. Felipe e Marchionni già erano casi, ai quali si è aggiunto Cerci. Non puoi mettere praticamente fuori rosa un giocatore e poi non cederlo. Ti crei in casa una sorgente di bubìo del quale proprio non sentiamo il bisogno. Marchionni a giugno se ne andrà a parametro zero. Era così difficile risolvere tutto adesso e togliere un’altra fonte di scontento? Senza contare Vargas e Montolivo che sarebbero anche giocatori importanti e che erano i nodi più importanti da risolvere, insieme a Gilardino, l’unico portato a buon fine pur con una pericolosa tempistica tutta fuori fase. Per questo crediamo che il pungiglione se lo meriti. Sono rimaste troppe cose da risolvere e troppo poco si è fatto.
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