| Diego ritorna, Diego non andare via |
| Written by Federico Pettini | |||
| Tuesday, 14 February 2012 10:37 | |||
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"E' il direttore, rispondo io?", disse a Charlie. "Sì, lui l'avrà capito. Digli che Jack arriverà in redazione prima possibile. E che sa di essere in ritardo", rispose Charlie, dal bagno. "Ma perché Jack? Comunque rispondo. Pronto? Sì... Buongiorno direttore... Sono Wendy... Jack si sta vestendo... Va bene, glielo dico. Buona giornata". Wendy mise giù il telefono e si accese distrattamente una sigaretta. "Che voleva?", fece Charlie dall'altra stanza. "Non ho capito gran che, qualcosa sul bisogno incessante di pubblicità perché la trasmissione di oggi parla di Della Valle e allora bisogna fare fatturato. Per fortuna oggi è il mio giorno libero". Charlie uscì dal bagno che profumava di caldo. Si vestì con le prime cose che gli passavano sotto mano. Non aveva mai badato molto al look. Fece per uscire, poi si fermò. "Wendy...", disse. "Si?". "Mi fa piacere che sei tornata... resta pure a letto, le chiavi ce l'hai", poi la baciò e uscì. "Fa piacere anche a me" pensò Wendy. Spense la sigaretta sul posacenere. Si accorse che Charlie aveva lasciato sul comodino il cellulare. Ormai era troppo tardi. Si nascose da quel raggio di sole che le illuminava il viso e si mise nuovamente a dormire. Il direttore Calderone aspettava Jack sulla porta della palazzina di Radio Senza Filtro. Era stranamente agitato, quella mattina. "Ascolta, dobbiamo farci venire un'idea. Parlare di Diego non è mai semplice, perché lo sai quello che può succedere. In più dobbiamo pure aumentare gli stacchi pubblicitari, perché Diego fa notizia. E poi..." "Buongiorno anche a lei, direttore", lo interruppe Jack. "Cosa? Ah, sì sì buongiorno. Hai pensato a qualcosa?", chiese il direttore senza tanti convenevoli. "Sì, ho scritto qualcosa stanotte, quando ho trovato un attimo di tempo. Dobbiamo pensare solo a chi farlo leggere". "Perfetto. Che ne dici di Wendy?" "Lei no, è a casa, è il suo giorno libero". "Ah già, c'ho pure parlato. Un momento, com'è che è a casa tua? Non ha importanza, per ora. Pensiamo a chi può farlo, perché io non mi ci presto di certo". "Si rilassi, direttore. Tenga, fumi una sigaretta. Ho tutto sotto controllo", e detto questo Jack si diresse verso le scale. "Sai che non fumo... stai attento mi raccomando", tagliò corto il direttore. "Buongiorno a tutti, cari ascoltatori di Radio Senza Filtro. Qui è Jack che vi parla, con Jerry sempre pronto in regia e con una puntata tutta particolare da affrontare. Un gradito ospite reciterà un brano inedito scritto da un autore contemporaneo anonimo. Il tema? Presto detto. Chiedere a Diego Della Valle di tornare a popolare quelle tribune autorità del Franchi così vuote. E che la sua presenza sia una segnale forte, per la squadra e per la città. Tutto questo, dopo la pubblicità. - A Carnevale ogni scherzo vale! Festeggia il Carnevale con noi: maschere, balli, tanta simpatia e risate assicurate! Questa settimana siamo a Milano, nello stadio di San Siro. Segui le maglie nere e azzurre e attenti all'airone dispettoso. Vi divertirete un Mondo! - "Bene, siamo di nuovo insieme. L'ospite è finalmente arrivato, ho il piacere di presentarvi Falcon, dottore tutto fare, che è venuto a trovarci da Roma e che dovrà recitare per noi questo scritto". "Buongiorno Jack e buongiorno agli ascoltatori. Qui non bisogna farsi domande. E' evidente ormai a tutti di come Diego Della Valle manchi dallo stadio da troppo tempo. Sarà colpa di Calciopoli, lui che si è battuto più di tutto per far vedere al mondo di quanto ne fosse estraneo. Sarà colpa di quelli che ogni tanto fanno arrivare qualche coro non proprio piacevole verso la dirigenza. Sarà che è un uomo fin troppo impegnato e che per lui la Fiorentina resta pur un hobby. Bene, noi oggi vogliamo far capire a lui e a tutti gli ascoltatori di quanto Diego sia fondamentale per il rilancio della nostra squadra. Se è tutto pronto, posso pure iniziare..." "Jerry per favore manda una base adatta, Falcon a te la parola". "Passerotto non andare via, senza te - Il tuo bambino fa lo spavaldo con i suoi amichetti? Si crede un fenomeno solo perché gli hai comprato troppi giocattoli per Natale? Pensi che tuo figlio sia un bullo? Da oggi, caro amico, abbiamo la soluzione che fa per te. Grifo! Grifo è una pasticca effervescente che calma gli animi del tuo bambino, soprattutto se gioca fuori casa. Le prime dieci telefonate riceveranno anche un bellissimo colabrodo in omaggio, offerto da Giochi Preziosi. Grifo, e ti dai una calmata! E' un medicinale, non somministrare sopra i tredici anni. Può causare sonnolenza, svarioni difensivi e sollazzo di chi sta intorno. Prima dell'uso leggere il foglio illustrativo o consultare il Marino di fiducia -. "Beh, caro Falcon. Mi son venute quasi le lacrime per questo testo così struggente. Speriamo abbia fatto effetto questa nostra richiesta di un imminente ritorno di Diego. Il nostro tempo per oggi è finito, ci sentiamo venerdì prossimo che è giornata di anticipi. Ringrazio Falcon per la sorpresa... "Grazie a voi e buona giornata a tutti..." "...e Jerry in regia. Qui è Jack, Radio Senza Filtro ora chiude. Il nostro tempo per oggi è finito, ci sentiamo venerdì prossimo, c'è Fiorentina-Napoli. Alla prossima!". Jack e Falcon uscirono dallo studio di registrazione ridendo come due liceali. Il direttore Calderone li aspettò sulle scale e poi, visto che non lo degnarono neanche di uno sguardo, decise di seguirli fino all'uscita. I due s'infilarono i caschi, Jack accese la moto. Il direttore si mise ad urlare, pur di farsi sentire. "Com'è che non m'hai detto niente? E chi è lui?" "Piacere, direttore. Io sono Falcon, un amico d'infanzia di Charlie. Ora se non le dispiace noi dovremmo andare. Sa, c'è un ristorante fuori città. E c'è il nostro nome sopra". "Lo scusi, direttore. E' arrivato fin da Roma, l'ho portato subito in trasmissione. E mi pare sia pure andata bene no?", Charlie iniziò a far ruggire la moto e a mollare lentamente il freno. "Sì, alla fine sì, però... va bene, a venerdì...", disse sconsolato il direttore. "Ah, direttore", fece Falcon mentre la moto si allontanava, "...fino alla fine, forza Juventus!". Il direttore non ce la fece a rispondere, la moto era già sparita dietro l'angolo. Rimase ancora qualche secondo sul marciapiede davanti la palazzina della radio. Poi un brivido di freddo, e rientrò.
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