Vota la miglior fiorentina della storia

Vota la Top 11 viola di tutti i tempi: il terzino destro

Vota la Top 11 viola di tutti i tempi: il terzino destro
 

 
Il nuovo stadio sta per tornare a galla
Written by Federico Pettini   
Sunday, 29 January 2012 09:58
There are no translations available.

Bianco. E silenzio. Charlie aprì gli occhi lentamente, e tutto intorno a lui era così. Bianco. E silenzio. Si chiese se quello volesse dire Paradiso. Giusto un attimo, che sembrò durare un'eternità. Impossibile, in Paradiso non ci sarebbe mai andato, e neanche avrebbe voluto.

"Come si sente oggi?", una voce ovattata e lontanissima da una personcina piegata su di lui.

Non ce la fece a rispondere. Bianco. E silenzio. Chiuse gli occhi. Buio.

Jack arrivò spavaldo negli studi di Radio Senza Filtro.

Salutava a destra e sinistra come se quella fosse sempre stata casa sua. La gente lo guardava di traverso. Aveva pure una sigaretta accesa.

E mentre la spengeva sul pavimento, chiese ad alta voce: "Che si racconta oggi?".

Il direttore arrivò di gran fretta e lo tirò via per un braccio, portandolo al piano di sopra.

"Vuoi farti licenziare?", chiese scuro in volto il direttore Calderone.

"Se avessi un euro per ogni volta che qualcuno mi diceva d'esser licenziato, adesso sarei un uomo ricco", rispose secco Jack.

"Ascolta, non ho voglia di fare polemica. Sei mancato per un po' e qui tutto sta andando peggio. Vedi di rigare dritto, oggi si parla dello stadio nuovo".

"Ah, della solita bufala, bene. E chi c'è con me? Spero non quella...".

"No, ci sono io e basta. Vedi di seguire quel foglio dove ci sono le domande e di non improvvisare...", disse uno sconsolato Calderone.

"Sì, mamma...", concluse Jack entrando nella stanza di registrazione.

"E' uscita nei negozi di dischi la nuova raccolta delle migliori canzoni d'amore di sempre. Le interpreta un artista neomelodico emergente dalle acque del mare su comoda scialuppa di salvataggio: Francesco Schettino. Tra i successi, potete trovare Io me ne andrei di Claudio Baglioni, E' più forte di me di Luciano Ligabue e Canto perché non so nuotare di Massimo Ranieri. Bonus track, E fuori è buio di Tiziano Ferro. Che aspetti, sali a bordo del negozio di dischi più vicino a te!".

"Buonasera, amici ascoltatori di Radio Senza Filtro. Qui è Jack che vi parla. Charlie non c'è, è venerdì e lui di solito il venerdì manca. Accanto a me il direttore Calderone...

- Buonasera agli ascoltatori...

...e come sempre Jerry in regia. Bene, pochi giri di parole. Lasciamo perdere le conferenze stampa di frasi vuote e tutte uguali, le maglie che cambiano con un paio di mutande in queste sessioni di mercato invernale senza soldi, chi è appena tornato e chi si appresta a fare un derby. Oggi, tutto questo, non ci tocca. Siamo qui a discutere e a parlare con voi del nuovo stadio, della Cittadella. Beh, forse sarà una mezza Cittadella, però intanto il progetto pare sia iniziato a venir fuori. Vero direttore?".

- Si, hai perfettamente ragione. Lo stadio nuovo a Firenze non è più fantasia. E' qualcosa di concreto che può nascere davvero. Anche in breve tempo, anche se ci vuole la volontà da parte di tutti.

"E' notizia di qualche giorno fa che il Comune ha dato il via all'iter amministrativo per i terreni dove si è pensato di fare il nuovo stadio, nell'area della Mercafir. Alla fine è una vittoria di Renzi?".

- Il sindaco Renzi si è battuto molto per cercare di trovare un'area nei confini di Firenze dove far sorgere il nuovo stadio. Si è sempre esposto e ci ha fatto su pure una campagna elettorale. Ora c'è bisogno di una risposta dall'altra parte.

"Indovinate di chi? Ve lo diciamo dopo la pubblicità".

"'Sotto questo punto di vista', il nuovo libro dell'autore francese Doliè Rissot. Una conferenza stampa. Delle domande pressanti. Settimana dopo settimana. Poi, l'illuminazione e la risposta che serve per tutto. O forse no. 'Sotto questo punto di vista', di Doliè Rissot. In arrivo nelle migliori librerie".

"Bene, siamo di nuovo in onda. Ora, il piano c'è, il terreno anche. Non ci saranno centinaia di negozi, o trenta alberghi, o parchi a tema, o musei d'arte moderna. Però di sicuro può essere funzionale ad una città come Firenze. Un paio d'alberghi, qualche centro commerciale, lo stadio nuovo e tutta la viabilità che viene modellata per far arrivare nei vari settori con la massima comodità".

- Sì, l'idea non è male, poi bisognerà vedere come saranno sfruttati i cosiddetti volumi vuoti. Ma di certo, Firenze ne acquisterebbe un importante valore, non solo calcistico.

"Ed eccoci alla domanda scomoda. I Della Valle hanno provato a pensare allo stadio in un modo diverso e più grande, ma non gli è stato permesso. Volevano migliorare questo calcio e son stati tirati in mezzo in uno dei più grandi scandali del nostro calcio. Hanno capito che in Italia vinceranno sempre le solite tre squadre e che l'Europa è sempre più una chimera. Hanno smesso di investire, o meglio hanno investito ma chi gestiva i loro soldi non sempre ha azzeccato le scelte. Ora però tocca a loro dare un ulteriore segnale. La voglia di essere presenti ancora e di volersi rilanciare con la Fiorentina. Dire sì a questo progetto, e investire. Può essere un modo di riavvicinarsi ai tifosi e alla città?"

- Sicuramente. Gli ultimi anni e le gestioni sbagliate di molte situazioni hanno creato un distacco sempre più incolmabile tra tifosi e società. Con le scorie che si porta dietro Calciopoli, fino alle stagioni anonime che stiamo vedendo e alle parole spesso fuori luogo dei dirigenti più importanti. Lo stadio sarebbe forse l'unico modo per far sì che Della Valle riconquistino Firenze e i tifosi. Il nuovo stadio sarebbe un regalo per la città e per i tifosi. Così, si creano dei palcoscenici importanti. E i tanto richiesti introiti che ti può dare una qualificazione all'Europa, anche minore, possono arrivare da lì. Con altri soldi da investire, nuovi giocatori che hanno il piacere di trovare un posto a Firenze e nuovi obiettivi.

"E i tifosi che finalmente non prendono l'acqua in quei temibili temporali estivi di maggio, o nelle gelide giornate di dicembre".

- Si, certo, anche quello.

"Grazie, direttore. Il nostro tempo a disposizione è finito. La ringrazio per i concetti che ha espresso oggi e che ci hanno chiarito una volta per tutte su quello che c'è da fare.

- Grazie a voi e buona serata a tutti gli ascoltatori...

... e con il salutare Jerry in regia, vi lascio con Fegato spappolato, di Vasco Rossi. E chissà cosa servirà a noi tifosi per tenersi a galla... Alla prossima!".

"Aspetta un attimo, prima di andar via, ti devo parlare", incalzò il direttore Calderone.

Jack si era già acceso una sigaretta e ancora non era uscito dall'edificio.

"C'è qualcosa che non va? Ti vedo diverso, Charlie, sei cambiato in queste settimane. Lo sai, con me puoi parlare".

"Charlie? Charlie è morto. Io sono Jack e come vedi sono più euforico", rispose Jack facendosi passare la sigaretta tra le dita.

"Senti, non ho voglia di stare a questi giochetti. Devi stare attento. Qui la gente vede tutto e parla. Anche se non ha visto niente, parla. E ti vuol far fuori. Figuriamoci se gli dai dei motivi validi. Ci vediamo fra qualche giorno. Cerca di dormirci su", concluse il direttore.

"Il giorno per me inizia quando tutti dormono. Le regole mi dicono di andare a centotrenta, ma a volte mi spingo anche a centosessanta. Sempre in riserva. Stile di vita. Ma grazie per il consiglio. Buonanotte, direttore Calderone".

I due uscirono dalla palazzina. Presero direzioni diverse. Appena girato l'angolo sulla destra, Jack trovò ad aspettarlo la sua Harley Davidson Wide Glide in tutto il suo splendore. Il rombo del motore fece tremare le finestre dell'appartamento accanto. Del casco neanche l'ombra. Quel perdersi nelle strade della città, giocando a nascondino con la luna.

AddThis Social Bookmark Button
 

Speciali

Calciomercato Trattative, movimenti e voci   Leggi tutto >
Le Esclusive Le interviste del Brivido   < Leggi tutto
Giovanili Viola Alla scoperta dei campioni del futuro   Leggi tutto >
Il Personaggio Conosciamoli meglio   < Leggi tutto

Rubriche in Primo Piano

Nonno Pilade a cura di Nonno Pilade   Leggi tutto >
Il pungiglione a cura di Giampiero Tosi   < Leggi tutto
L'Angolo del tifoso a cura di Luca Capanni   Leggi tutto >
Radio Senza Filtro a cura di Federico Pettini   < Leggi tutto
L'uomo in più a cura di Ruben Lopes Pegna   Leggi tutto >
L'uomo in meno a cura di Ruben Lopes Pegna   < Leggi tutto