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La margherita di Corvino. E intanto pure il Napoli ci pensa
Written by Alessandro Latini   
Friday, 17 February 2012 10:02
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Corvino2Da una parte l’addio, dall’altra una firma che significherebbe amore (quasi) eterno. Pantaleo Corvino sta vivendo giorni particolari in quel di Vernole, unici nel loro genere. Rinnovare il contratto oppure no? Il ds viola deve prendere entro breve una decisione che influirà in modo netto sul futuro della Fiorentina. Quando nel 2005 arrivò la chiamata dei Della Valle

non ci pensò neanche un minuto, in un baleno accettò l’incarico e cominciò a sognare. Immaginava il Franchi pieno, i gol dei suoi ragazzi sotto la Fiesole, le trasferte europee e la famosa ‘musichetta’ della Champions League, che di lì a poco sarebbe diventata la suoneria del suo cellulare. Oggi la situazione è diversa. L’entusiasmo di Firenze è ai minimi storici, l’Europa dei grandi è lontana e la Fiorentina deve fare costantemente i conti con il famoso fair play finanziario e con il proprio bilancio. Corvino si consola con la speranza di raggiungere l’Europa League (l’obiettivo di inizio stagione, difficile da raggiungere ma ancora possibile) e con il suo settore giovanile, vero e proprio vanto personale, che finora gli ha regalato quattro titoli italiani e quest’anno è fra i più forti a livello nazionale. Questi sette anni gli sono costati molto, probabilmente per lui è come se ne fossero passati almeno il doppio. Sul piatto della bilancia (oltre ai sogni che ancora coltiva) c’è anche qualche aspetto negativo, venuto a galla soprattutto nell’ultimo periodo, ma con il quale Corvino combatte da diverso tempo. Una parte di ambiente viola lo riconosce come il principale responsabile dei recenti campionati anonimi della Fiorentina. Lui, che ci mette sempre la faccia, sta cominciando ad accusare una situazione che crea qualche tensione di troppo. «Non voglio essere la causa di tutta questa pressione sulla squadra», ha tuonato un paio di settimane fa, facendo intendere che la firma sul rinnovo del contratto proposto dai Della Valle non era per niente scontata. Una mossa ‘tattica’ per tastare il polso alla piazza o reale indecisione? La risposta ce l’ha soltanto lui, la cosa certa è che da quando ha reso pubblico il suo pensiero a Firenze non si parla d’altro. Il valzer dei direttori sportivi è cominciato in un batter d’occhio e già sul Brivido Sportivo dello scorso 8 febbraio sono apparsi  i nomi più caldi per una sua eventuale sostituzione.

PROPOSTE (IN)DECENTI. Intanto c’è già chi comincia ad assaporare un possibile colpo di mercato nel caso in cui Corvino decidesse di non rinnovare il contratto con la Fiorentina. Al momento è un’ipotesi remota, ma è bene tenerla in considerazione anche perché dimostra la stima che il mondo del calcio ha dell’attuale ds della Fiorentina. Partiamo proprio dal Napoli. La società partenopea è quella che probabilmente sogna di più l’ingaggio di Pantaleo Corvino. De Laurentiis gli metterebbe in mano l’intera area tecnica a discapito di Bigon. In Campania nessuno ha mai fatto mistero della stima per il dirigente pugliese, che avrebbe la possibilità di provare a costruire qualcosa di importante. Il presidente del Napoli, per adesso, non sembra tenere in particolare considerazione i parametri Uefa del fair play finanziario (tanto caro ai Della Valle) ragion per cui è lecito pensare che Corvino avrebbe in mano un cospicuo tesoretto per garantire agli azzurri un futuro in Champions League. Ipotesi e considerazioni, per ora. Sulle tracce di Corvino ci sarebbe anche il Genoa. Gli affari degli ultimi anni fra i ‘Grifoni’ e la Fiorentina hanno cementato i rapporti con Enrico Preziosi, che vedrebbe di buon occhio un avvicendamento alla voce ‘Direttore Sportivo’. Il progetto del Genoa è però probabilmente più difficile da rilanciare rispetto a quello della Fiorentina. Tanti i giocatori in fase di declino, pochi quelli su cui poter costruire la base del futuro. La grande svolta della carriera potrebbe però arrivare da Milano. Si mormora che anche Moratti abbia individuato in Corvino l’uomo giusto per rifondare la sua Inter. In casa nerazzurra, dopo i successi dell’era Mourinho, occorre una rivoluzione totale. Prima un cambio alla guida dell’area tecnica, poi gli avvicendamenti fra i giocatori. Quest’ultima potrebbe rivelarsi una proposta molto allettante, che coronerebbe una carriera ricca di soddisfazioni. Non saranno i soldi a fare la differenza (questa volta è proprio il caso di sottolinearlo), ma le motivazioni e gli stimoli. Attenzione però. Ad oggi la Fiorentina rimane davanti a tutti e in cima ai pensieri di Corvino, che in questi giorni si è confrontato telefonicamente con Andrea Della Valle. Il vento, rispetto a qualche settimana fa, potrebbe essere cambiato. D’altra parte una cosa è certa: solo la famiglia Della Valle ha il potere di convincere Corvino ad avviare il nuovo ciclo viola.

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