| Ledesma, un obiettivo (di mercato) che va sempre di moda |
| Written by Alessandro Latini | |||
| Thursday, 23 February 2012 10:36 | |||
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al suo progetto continua a seguirli e, quando può, prova a riprenderli. Cristian Ledesma è uno di questi. Il regista della Lazio è una delle scoperte di Corvino che nella stagione 2001/2002 lo inserì nella rosa del Lecce. E’ proprio parlando di lui che esclamò la celebre frase: “La qualità puoi trovarla dietro casa o in Patagonia”. L’inizio fu difficile, ma dalla stagione successiva l’argentino divenne titolare inamovibile, allora sulla panchina dei salentini sedeva un certo Delio Rossi. Dell’intenso rapporto fra i due parleremo fra poco, intanto spieghiamo come mai abbiamo tirato in ballo questo nome. CENTROCAMPO NUOVO. Il centrocampo della Fiorentina a giugno andrà rifatto quasi completamente. Senza Montolivo (il giocatore indiscutibilmente più completo), la linea mediana vedrà altri cambiamenti. Lazzari e Kharja sono appesi ad un riscatto molto difficile, ma - come abbiamo sottolineato nel Brivido Sportivo della scorsa settimana - è giusto tenere per entrambi la porta ancora aperta in vista di una possibile conferma. Ci sarà poi Guido Pizarro: il volante del Lanus aveva assaporato la possibilità di diventare fin da questo gennaio un giocatore viola, ma i documenti per il suo tesseramento da comunitario non sono arrivati in tempo. Corvino punta molto su questo centrocampista argentino (pagato non un’esagerazione) che in patria gode di ottime referenze. Pizarro a parte, a Firenze dovranno arrivare almeno altri due centrocampisti specialmente nel caso in cui Corvino decidesse di non riscattare né Lazzari né Kharja: i nomi di Lucas Biglia, Borja Valero e Marco Parolo sono sempre da tenere in considerazione, ma il ds viola potrebbe decidere a breve anche di riaffidarsi al suo ‘pupillo’. Ledesma (che Corvino già provò a portare a Firenze nell’estate del 2009 dopo aver ceduto Felipe Melo), dopo una serie di mesi tribolati con il presidente Lotito (il giocatore fu anche messo fuori rosa), ha rinnovato il contratto con la Lazio fino al 2015. Tuttavia non disdegnerebbe un eventuale trasferimento: potrebbe davvero essere lui il sostituto di Montolivo. Abile in cabina di regia, bravo anche in fase d’interdizione. Questo mix di caratteristiche lo rende uno dei migliori centrocampisti moderni dell’intera serie A. Con lui al posto dell’ex capitano la Fiorentina non perderebbe in qualità e Rossi potrebbe ricostruire la squadra intorno alle sue geometrie. STIMA RECIPROCA. Ed è arrivato il momento di parlare anche del bel rapporto che si è instaurato nel corso degli anni fra l’attuale tecnico della Fiorentina e il centrocampista argentino. Corvino li ha fatti incontrare a Lecce undici anni fa e da allora la stima fra i due è andata in crescendo. Quando era l’allenatore della Lazio Rossi ne impose l’acquisto a Lotito: Ledesma doveva sostituire Liverani al centro del campo. I primi mesi non furono facili, Rossi lo difese contro critici e tifosi, fino a quando Cristian si prese in mano le chiavi della Lazio e cominciò a farla correre. “Solo chi l’ha allenato può comprendere sino in fondo quanto senso tattico lui abbia. E’ un ottimo centrocampista, in grado sia di rompere la manovra, sia di impostarla. Non è un regista classico. Ledesma ha altre caratteristiche: è una via di mezzo tra un mediano e un regista. Gioca davanti alla difesa, è uno schermo a protezione del reparto arretrato. Può giocare in sistemi di gioco diversi: da centrale nel 4-4-2, ma pure in un 4-3-3”. Parole chiare, pronunciate ovviamente da Rossi quando era l’allenatore del Palermo e sperava di poterlo schierare in mezzo al suo centrocampo per gentile concessione (mai avvenuta) di Zamparini. Rispetto ad allora però Rossi può contare sul ‘fattore Corvino’. Nessuno conosce Ledesma meglio del ds viola, se c’è qualcuno in grado di convincerlo ad accettare la Fiorentina è proprio l’uomo mercato di Vernole. Certo, nel caso ci sarebbe da convincere anche Lotito, ma spesso la volontà dei calciatori ha la meglio su qualche milione di euro.
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