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Bigica: La Fiorentina adesso sta meglio del Napoli
Written by Alfredo Verni   
Tuesday, 14 February 2012 09:51
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bigicaCentrocampista dotato di buona tecnica, Emiliano Bigica muove i primi passi della sua carriera con la maglia del Bari, squadra della sua città. Nel 1991 arriva per la prima volta in Toscana in prestito all'Empoli ed è con gli azzurri che fa il suo esordio tra i professionisti. Dopo due stagioni in C1, nel 1993 torna al Bari in serie B. Conquista la promozione ed è protagonista anche dell'annata successiva in A. La Fiorentina lo acquista nel 1995 e lui vestirà la maglia viola per quattro stagioni (fino al 1999) coronate di successi quali la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. A Firenze Bigica divide la tifoseria che dall’ex capitano di Bari ed Under 21 pretenderebbe qualcosa di più, ma la sua figura e la sua presenza si confermano importanti a livello di gruppo.

Infatti lui è stato uno dei leader della squadra viola di quegli anni, un autentico uomo spogliatoio che ha saputo dare il proprio apporto in campo come fuori. Dopo l’esperienza in viola, il centrocampista passa al Napoli, ma è a Firenze che probabilmente sono legati i suoi più ricordi calcistici più belli. Bigica nell’occasione analizza il momento della Fiorentina riservando parole di elogio all’ex capitano viola Montolivo e promuovendo Behrami come vera anima di questa squadra.

La Fiorentina nelle ultime partite di campionato ha trovato continuità di risultati. Da cosa è dipeso?

«Penso che la Fiorentina abbia sempre avuto una rosa competitiva, ma con l’arrivo di nuovi elementi come ad esempio Amauri il gruppo ha trovato nuovi stimoli, è tornata la voglia di competizione».

Il segreto di una grande squadra è avere anche una buona difesa. La rete viola è una delle meno violate in serie A.

«Delio Rossi ha trovato la giusta quadratura del cerchio, la difesa a tre ha cambiato volto a questa squadra. Questo modulo ha esaltato le caratteristiche di giocatori come Pasqual e Cassani che stanno disputando un’ottima stagione».

Ma per puntare in alto bisogna fare anche gol.

«In questo campionato gli episodi hanno condizionato la Fiorentina lì davanti: dall’infortunio a Gilardino a Silva che non è riuscito a integrarsi nel campionato italiano. Ma come si è visto nelle ultime partite con Amauri e Jovetic la squadra può stare tranquilla».

A proposito di Jovetic, pensa che questa Fiorentina sia troppo dipendente dal giocatore montenegrino?

«Ho sempre ritenuto che il singolo viene esaltato dalla prestazione del collettivo, anche Messi che gioca nel Barcellona oltre a essere un grande talento deve parte del suo successo alla squadra in cui gioca. Nella mia vita ho visto un solo giocatore che era fondamentale per la squadra in cui gioca: si chiamava Maradona».

Dal mercato invernale è arrivato Olivera: quale posizione ricoprirà nel modulo di Rossi?

«Olivera è un ottimo acquisto, ha già giocato nel 3-5-2 prima con De Canio poi con Cosmi. Può fare l’interno di centrocampo o giocare come seconda punta e potrebbe quindi essere anche il vice Jovetic: è un jolly, una valida alternativa».

Montolivo sta vivendo una situazione da separato in casa con grande professionalità: come giudica il campionato disputato fin qui dall’ex capitano viola?

«A prescindere dalla vicenda di mercato che l’ha visto coinvolto per molti mesi, si sta comportando da grande professionista. Sta facendo molto bene, gli faccio i miei complimenti».

Gli avrebbe lasciato la fascia da capitano?

«Non entro in merito alle scelte della società. Si può essere capitani in campo e nello spogliatoio senza avere la fascia».

A centrocampo Rossi è alla ricerca del miglior Lazzari e ha trovato in Salifu una giovane promessa.

«Lazzari è un giocatore importante, è stato vicinissimo al Milan. La Fiorentina ha fatto un buon acquisto perché secondo me deve solo ritrovare fiducia in se stesso. Riguardo a Salifu l’ho visto giocare a Novara, deve farsi le ossa, è una buona alternativa a Behrami».

Proprio Behrami è stato protagonista dell’ultimo mercato: la Juve lo ha corteggiato con ogni mezzo. Pensa che quest’estate il giocatore svizzero finirà per cedere alle avances della Vecchia Signora?

«Il vero leader in campo è lui: un giocatore che non si risparmia mai, l’anima della Fiorentina. È un giocatore che di fronte alla richiesta di un club importante e prestigioso come la Juve potrebbe vacillare».

Venerdì al Franchi ci sarà Fiorentina-Napoli. Come dovrà affrontare la gara la squadra viola?

«Parto col dire che in questo momento sta meglio la Fiorentina. Il Napoli è una squadra che ama giocare in contropiede, i viola non dovranno concedere ripartenze e a loro volta dovranno giocare a loro volta in velocità e ripartire in attacco».

Rossi continua a sottolineare che l’obiettivo è la salvezza: le sembra un tentativo per togliere pressione sulla squadra?

«La Fiorentina era partita con altri obiettivi, poi con l’arrivo di Rossi si sono trovate le soluzioni giuste. I giovani aiuteranno molto questa squadra e prima si arriverà a 40 punti, prima si potrà capire quale sarà il vero obiettivo».

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