| Alla scoperta di Zohore... |
| Written by Chiara Baglioni | |||
| Wednesday, 08 February 2012 10:52 | |||
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Trovarti davanti alle spalle di Kenneth Zohore potrebbe darti una certa apprensione. Uno perché è alto 1 metro e 94. Due perché è ben piazzato, 96 kg. Insomma, a primo impatto sembra più un buttafuori da discoteca che un calciatore. Eppure Kenneth è il nuovo acquisto della Fiorentina, preso da Pantaleo Corvino nella sessione di mercato invernale appena conclusa dall'FC Copenaghen. Nato il 31 gennaio 1994, quindi da poco diciottenne, l'attaccante della Fiorentina è figlio di una danese e di un ivoriano, nonché cugino di secondo grado dell'attaccante del Chelsea Didier Drogba, da cui i tifosi viola speranoabbia preso qualche gene. Benché sia così giovane, acquistato dal Copenaghen nel 2009, ha già debuttato in Champions League, niente meno che al Camp Nou contro il Barcellona nel 2010, dove ha potuto esibire tutta la sua personalità spavalda e audace, mettendosi in mostra di fronte agli osservatori internazionali. I quali ovviamente hanno continuato a seguirlo nella serie A danese in cui ha debuttato a soli 16 anni battendo il record di più giovane esordiente nella categoria. Dal 2009 è entrato a far parte del giro della Nazionale del suo paese: prima con l'Under 17 con cui ha segnato 12 gol in 23 presenze, poi con l'Under 19 della quale ancora oggi è l'attaccante di riferimento. In questa stagione Kenneth ha collezionato 23 presenze e un gol. Abbiamo già detto della sua stazza imponente: il suo tiro mancino di potenza è stato accostato più volte, anche dal suo procuratore, a quello di Adriano. Fisicamente gli somiglia molto. Nel 2008 lo notò Giuseppe Baresi che lo portò ad Appiano Gentile per un provino con l'Inter. L'anno seguente anche il Chelsea mise gli occhi su di lui facendo un sondaggio sulla situazione contrattuale del ragazzo. Niente da fare, per essere appena sedicenne la cifra richiesta dal Copenaghen era troppo esosa. La Fiorentina se l'è aggiudicato pagandolo 400 mila euro, proponendogli un contratto fino al giugno 2015 e alcuni bonus in caso di obiettivi raggiunti. Come confermato in sede di presentazione Zohore sarà a disposizione della Primavera di Semplici in questi primi sei mesi dell'anno, a partire dal Torneo di Viareggio che aprirà i battenti nelle prossime ore, ma intanto il giovane attaccante si è già allenato con la prima squadra agli ordini di Rossi e continuerà a farlo. Prima punta, è stato utilizzato spesso anche come seconda. Avendo una stazza importante e una età ancora molto giovane deve sicuramente migliorare nella tecnica, nel colpo di testa, fondamentale per un centravanti, e nella velocità. Le basi fisiche ci sono, il senso della posizione anche, ma soprattutto vista la difficoltà del calcio italiano c'è ancora molto da lavorare sulla tattica. E' comunque un giovane di prospettiva sul quale investire e sul quale tante altre squadre importanti a livello internazionale erano pronte a puntare. In questa fase cruciale della stagione la Primavera viola aveva bisogno di un rinforzo: in campionato è seconda e dunque è in piena lotta per i play off, inoltre deve affrontare il ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la Juventus come detto sta per decollare il Torneo di Viareggio. Insomma, dopo il prestito di Babacar al Racing Santander Semplici necessitava di un altro attaccante. Zohore e qualche ragazzo chiamato dagli Allievi (vedi Gondo) formeranno il nuovissimo reparto offensivo della Primavera viola da sperimentare subito questo pomeriggio nella prima partita dei gironi eliminatori della Viareggio Cup contro lo Stabaek allo stadio di Borgo San Lorenzo. Insomma Zohore è uno dei talenti che il settore giovanile viola può ‘sfruttare’ ora e in futuro, così come altri baby pian piano inseriti nel giro della prima squadra e visionati da Delio Rossi. Kenneth ha un vantaggio importante: un altro danese in squadra, Per Kroldrup, che lo aiuterà a imparare l'italiano e ad inserirsi nel contesto cittadino. Intanto, la scorsa settimana, il difensore viola lo ha portato in centro per Firenze mostrandogli da noto appassionato d'arte le bellezze della città che lo ospiterà almeno fino al 2015.
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