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Fate largo a Tomas Svedkauskas
Written by Chiara Baglioni   
Friday, 17 February 2012 10:25
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Quando sembrava che il ruolo di portiere nelle squadre del settore giovanile fosse ampiamente ricoperto, la Fiorentina, nella sezione di mercato estiva 2011, un po' a sorpresa annunciò di aver preso in prestito un giovanissimo numero 1 classe 1994: Tomas Svedkauskas, lituano, proveniente  dal Suduva FK, la squadra della sua città natale, da considerarsi come l'Inter o il Milan di Lituania. Le prime indiscrezioni di mercato fecero trapelare addirittura il suo utilizzo come terzo portiere della prima squadra. Ciò significava anche penalizzare un altro giovane portiere titolare della Primavera viola: Luca Lezzerini, Nazionale Under 17 italiana. Il quale oltretutto succedeva a Seculin, pure lui papabile sostituto di Boruc in serie A. Pantaleo Corvino è sempre stato un ds molto attento ai giovani e che si esprime al meglio scovando i migliori talenti

a giro per il mondo, i suoi acquisti sono quasi tutti proiettati per il futuro. Acquistando Svedkauskas e Campanharo a due giorni di distanza, ad agosto dimostrò di voler comunque rinforzare una Primavera purtroppo, da questa stagione, privata dei  gioielli più promettenti. A discapito delle voci di mercato, il lituano è stato utilizzato sì come terzo portiere, ma nella Primavera di Leonardo Semplici, dopo il titolare Lezzerini e il vice Manfredini, nato nell'88 e rientrato dal prestito con la Reggiana.

ESORDIO CON LA JUVE. Come spesso succede nel calcio, alla prima occasione da titolare, a Torino contro la Juventus il 14 gennaio Tomas mette in mostra tutte le sue doti migliori salvando il risultato sul 2-2 e riuscendo ad evitare la sconfitta dei viola. Da questo momento, aiutato dall'impegno in nazionale di Lezzerini e dal suo piccolo infortunio, il numero 1 lituano conquisterà la fiducia di Semplici. I tifosi viola hanno potuto apprezzare le sue capacità nella seguente partita contro la Juve, nella semifinale d’andata di Coppa Italia che si disputò allo stadio Franchi. Anche in quell'occasione con tre parate miracolose dimostrò tutte le sue qualità. Durante il prosieguo del campionato, ha saputo mantenere il posto da titolare tra i pali a suon di prestazioni ottime e dei pochi gol subiti. In effetti, anche in campionato, contro Empoli e Parma, ha saputo mimetizzare le lacune della squadra, dando un importante contributo al mantenimento del secondo posto in classifica. Svedkauskas, seppur non altissimo per il ruolo, 1,85 metri, ha nelle doti fisiche le sue  caratteristiche migliori di portiere rapido, scattante ed esplosivo. Nonostante la giovane età e la poca esperienza mostra di avere un grande senso della posizione: difficilmente si lascia trovare impreparato. E' molto attento nelle uscite, non ha timore di abbandonare la porta per uscire anche fuori dall'area. Insomma, poche partite e ottime prestazioni: una rivelazione. E poi, come tipico dei nordici, ha un atteggiamento super professionale: segue oramai da 5 mesi lezioni private di italiano e frequenta la scuola. Se continua su questi livelli dimostrerà di meritarsi la conferma in maglia viola, avendo siglato un contratto triennale con la Fiorentina in prestito oneroso con diritto di riscatto.

COME STORARI.  E' senza dubbio fra i migliori talenti del nord Europa, tant'è vero che anche il Grosseto e la Sampdoria lo avevano visionato e avuto in prova per una settimana. Poi ci sono state sirene inglesi e francesi, infine la Fiorentina. Il suo procuratore, Ulisse Savini, che lo conosce bene, lo paragonò a Marco Storari per la reattività tra i pali e l'elasticità. Anche il suo diretto 'rivale' nel ruolo, Lezzerini, ha usato parole di elogio nei suoi confronti dopo la vittoria negli ottavi del Torneo di Viareggio contro l'Empoli: <Grandi ragazzi e grande Tomas, vittoria meritata dopo i calci di rigore>, ha scritto l'estremo difensore gigliato. Sved infatti, dopo alcuni interventi a dire la verità non troppo difficili durante la partita, ha parato un calcio di rigore agli avversari alla fine del match, finito poi 3-0. Svedkauskas si presentò ad agosto dicendo: <Mi sono trovato bene da subito a Firenze. C'erano altre squadre interessate a me, ma ho scelto Firenze per il blasone della squadra e la bellezza della città>.  Con queste parole il biondino lituano si ritaglia un posto nei cuori dei tifosi gigliati, alle quali, speriamo, seguiranno le prestazioni. Neto e Lezzerini sono avvertiti.

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