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Focus On
Tatarusanu-Neto, una porta per due
Scritto da Matteo Scarpelli   
Sabato 14 Giugno 2014
La nuova stagione viola 2014/2015 si aprirà, a meno di nuove operazioni di mercato, con un grande ma salutare ballottaggio. Il reparto chiamato in causa è quello della difesa, precisamente la porta. I due assoluti protagonisti saranno Ciprian Tatarusanu e Norberto Murara Neto. Neto è un personaggio già conosciuto a Firenze, infatti il brasiliano è di casa ormai dall'anno 2011. L'altro è il portiere della nazionale rumena, acquistato di recente dalla Fiorentina dopo che il 28enne non ha rinnovato il contratto con la sua squadra campione quest'anno di Romania, la Steaua Bucarest. Con i viola ha deciso di firmare per i prossimi quattro anni. Allora sì che verra' fuori una di quelle concorrenze utili che servono solo a dimostrare e rendere manifeste le migliori potenzialità e a far dare il meglio di sè per occupare un posto da titolare in campo tra le linee di porta. 
Neto ha affrontato una stagione non semplice, spesso bersagliato dalle critiche, fino a quando ha deciso di rompere il silenzio e nella seconda parte di stagione è asceso ad uno dei giocatori più importati e decisivi della squadra, esibendo prestazioni di discreta qualità, tanto da far parlare di una sua possibile convocazione agli attuali Mondiali in Brasile.
Tatarusanu invece è un portierone di grandi dimensioni fisiche ma anche di grandi qualità tecniche. Infatti a dispetto della sua altezza è un portiere che difficilmente cade in errore sulle palle basse ed è famoso per essere un pararigori. Altra caratteristica ma piuttosto inutile da specificare è circa le palle alte: queste sono tutte sue.
I portieri che tra qualche tempo inizieranno a prepararsi per la nuova stagione sono di buon livello e basterà vedere sul campo chi sarà più pronto dell'altro.
Chi la spunterà?
 
Matteo Scarpelli
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Febbre Mondiale: meno di 32 ore all'esordio
Scritto da Giulio Incagli   
Venerdì 13 Giugno 2014

Partiti... È ufficialmente iniziato il Mondiale dei Mondiali. Non sotto una buona stella però. La giornata di San Paolo è stata caratterizzata da un tourbillon incredibile di contrastanti emozioni. Dalle immagini choc degli scontri tra manifestanti e polizia che hanno causato il ferimento anche di due giornalisti, ai 62000 dell'Arena Corinthias e alle lacrime di Julio Cesar durante l'inno verdeoro, fino ad arrivare al rigore inesistente concesso dall'arbitro giapponese Yuichi Nishimura su Fred. Questa è stata la giornata inaugurale dei Mondiali 2014. Alla fine il Brasile, pur soffrendo, ha portato a casa la vittoria, battendo la Croazia per 3-1. Neymar Jr ha dimostrato, ancora una volta, di trasformarsi con la maglia della Selecao e di non temere la pressione dei ducento milioni di brasiliani ossessionati dalla sesta stella e dalla maledizione del Maracanazo.

Domani tocca all'Italia. Gli Azzurri sono partiti questa mattina, 9.00 ora locale, per Manaus, luogo dove si giocherà la prima gara del girone contro gli inglesi. A spaventare Prandelli e i suoi ragazzi sicuramente il caldo, con temperature che toccherano picchi anche di 35°, ma soprattutto le condizioni del manto erboso dello stadio, che come hanno mostrato in settimana i tabloid britannici, rischiano seriamente di influenzare il regolare svolgimento dell'incontro. Il Ct deve anche fare i conti con l'infortunio al polpaccio accorso ieri durante l'allenamento pomeridiano a Mattia De Sciglio. Inizialmente le condizioni del terzino del Milan avevano preoccupato lo staff medico della Nazionale, tanto che si vociferava di una possibile chiamata in extremis del capitano viola Manuel Pasqual, ma poi l'allarme è rientrato dopo che gli accertamenti hanno mostrato soltanto una lieve contrattura, che comunque lo costringerà ai box contro l'inghilterra. Allora spazio a Paletta, che sembra aver scavalcato nelle gerarchie di Prandelli lo juventino Bonucci. Per il resto l'undici è confermato, con Balotelli in netto vantaggio rispetto al compagno di reparto Ciro Immobile.

Ormai manca poco, meno di trentadue ore all'esordio degli Azzurri. Mettiamoci comodi sul divano e... Forza Italia!

 

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Babacar: Sarà lui la chiave decisiva per il riscatto di Cuadrado
Scritto da Niccolo Piccardi   
Giovedì 12 Giugno 2014


images 09.50.41Stiamo entrando ormai nel vivo del calciomercato, e la dirigenza viola sembra aver messo a segno il colpo dell'estate: La riconferma di Cuadrado.

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Una polveriera esplosiva da gestire. Contro tutti.
Scritto da Alessandro Rialti   
Domenica 08 Giugno 2014

Rossi feliceSe c’è una cosa che Firenze sa sempre trasformare a propria vantaggio è il senso di ingiustizia. E mai questa sensazione è stata tanto forte. C’è enorme rabbia nei confronti della malasorte, perfida come altre volte nei confronti della viola, ma in questa occasione letteralmente insopportabile.

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Mondiale, -5 all'inizio. Tutti i viola coinvolti in Brasile
Scritto da Matteo Scarpelli   
Sabato 07 Giugno 2014
Il mondo si sta accingendo ad assistere a quello che sarà il Mondiale dei Mondiali in Brasile, patria di quel semplice oggetto di forma sferica che ha dato vita ad uno sport considerato sacro da centinaia, migliaia, milioni di persone: il calcio. Nonostante tutte le polemiche, le proteste, gli scioperi, addirittura le morti, la speranza è quella di passare questo mese di calcio mondiale all'insegna della gioia, del rispetto e del divertimento.
Prerogative che dovranno contraddistinguere chi parteciperà alla rassegna iridata, tra i quali, i viola Cuadrado, Aquilani e Rebic, rispettivamente con la nazionale colombiana, italiana e croata.
Per Juan Cuadrado questo Mondiale sarà l'ultimo e definitivo trampolino di lancio verso quella consacrazione che farà presto la fortuna della Fiorentina o di qualche top club europeo pronto a strappare il giocatore ai viola a suon di milioni. Dopo una stagione disputata alla grande, Cuadrado avrà la possibilità di far impazzire di gioia tutti i suoi connazionali a forza di giocate da vero funambolo portando il più in là possibile la nazionale allenata da Pekerman.
Per Alberto Aquilani sarà un Mondiale "da conquistare". Nonostante l'essere stato inserito da Prandelli nella lista dei 23, il giocatore dovrà sgomitare, sempre con rispetto, per trovarsi il ruolo da titolare. Situazione difficilissima per Aquilani col ct ed ex allenatore della Fiorentina che ha davanti a sè un parco centrocampisti con cognomi che vanno da quello di Pirlo a quello di De Rossi, passando da Marchisio, Verratti e Candreva. Ma col rispetto e il duro impegno potrà essere comunque chiamato in causa e dare il proprio contributo alla Nazionale.
Per Ante Rebic invece sarà molto probabilmente un Mondiale da spettatore, visto il calibro dei compagni di reparto che ha di fronte. Primo tra tutti Mandzukic del Bayern Monaco, a seguire Nikica Jelavic dell'Hull City e infine Eduardo (ex Arsenal, adesso allo Shakhtar Donetsk), Olic e Perisic. Ma se il commissario tecnico Nico Kovac vorrà dare spazio ai giovani e sperimentare nuove scelte, ecco che allora il nome di Rebic è pronto ad essere invocato e pronto a far partire il divertimento, che, nella terra brasiliana, era, è e sarà sempre un must.
Manca davvero poco, ancora qualche ora di attesa e tutto sarà pronto per i campioni ai quali auguriamo un grande in bocca al lupo per questo evento planetario.
 
Matteo Scarpelli
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