Fiorentina, che vittoria a Como! Ora può cambiare tutto, ma solo battendo il Pisa nel derby

Ci siamo presi qualche ora in più, prima di scrivere sulla Fiorentina per assaporare un gusto che ci mancava da troppo tempo… Il gusto della vittoria. Una vittoria limpida, meritata, cercata, rabbiosa e ottenuta finalmente con coraggio e consapevolezza della situazione in cui ci troviamo. La Fiorentina lo ha fatto nel campo in cui tutti, o quasi, la davano per spacciata. vittima sacrificale di un Como lanciatissimo che, si diceva, avrebbe fatto a fette la nostra difesa colabrodo. C’era addirittura chi invocava il pallottoliere. Gli ottimisti si contavano, forse, sulle dita di una mano e non è nostra intenzione biasimare nessuno perché, in effetti, pensare che proprio le sponde del lago lariano potessero regalare tre punti alla pietosa classifica gigliata sarebbe stata impresa ardua anche per il compianto Tonino Guerra, che, nel famoso spot di qualche anno fa, ci ricordava come l’ottimismo si il profumo della vita.
Tutto ciò, sia chiaro, non significa che la Fiorentina sia già salva, ma vuol dire soltanto che se giocasse come ha fatto contro il Como potrebbe tirarsi fuori agevolmente dalle sabbie mobili di questa estenuante stagione. Come dite? Lo avevano sostenuto già dopo Bologna? Verissimo! E infatti ancora non ci fidiamo. Non ci fidiamo di un Fagioli che sembra abbia finalmente preso in mano le chiavi del centrocampo e che sappia pure far gol. Di un Parisi che (autogol a parte, e non è poco) ha portato Fabregas a sentenziare su lui a fine partita: “mamma mia che giocatore!”. Di un Solomon che stavolta non segna, ma l’avversario lo salta sempre. Della coppia Pongracic – Ranieri, rivista dopo tanto tempo e capace di reggere l’urto degli attacchi comaschi senza scomporsi più di tanto. Di un Kean che segna con freddezza il rigore del 2-0 e combatte pure per la squadra. Di un Mandragora che ci mette l’esperienza e la furbizia che mancavano. Di un Vanoli che la prepara bene, intasando tutte le linee di gioco di Fabregas, facendo finalmente pochi cambi per non lanciare messaggi negativi alla sua compagine così fragile psicologicamente. Insomma non ci fidiamo di nessuno. E, siccome la partita l’avete vista tutti, ci limitiamo semplicemente a dire che questa bella e preziosissima vittoria avrà un reale valore solo se sarà bissata nel derby di lunedì prossimo contro il Pisa. La salvezza, infatti, è un lungo percorso a tappe e ce ne sono alcune che non puoi proprio sbagliare.
FOTO MARCO SABATINI