Da Atta a Dragusin, passando per Kean e Piccoli. A chi gli oscar del precampionato?

Incredibile, ma vero. Il tanto vituperato Roberto Piccoli è risultato uno dei migliori di questo primo scorcio di precampionato viola. Proprio l’attaccante criticatissimo (giustamente) nella scorsa stagione per un rendimento davvero sotto la sufficienza, sembra avere iniziato con il piede giusto questa nuova era viola, andando a segno con regolarità, anche nell’ultima sfida contro il Real Madrid. Ma prima di dare un giudizio affettato occorrerà più di una riprova e chissà che ne abbia il tempo, visto che il suo futuro in viola non è certo garantito. Parlando dei nuovi, il migliore finora è stato Artur Atta, non sotto l’aspetto della continuità, ma certamente dal punto di vista tecnico in qualsiasi ruolo sia stato impiegato: tocchi di velluto, buona intesa con i compagni e soprattutto idee per rendere meno prevedibile il gioco della squadra di Grosso. Un gradino sotto (anche perché è arrivato dopo) il gioiellino Inao Oulaì, vero e proprio uomo ovunque del centrocampo che dovrà sì imparare a disciplinarsi, ma dà l’impressione di avere una marcia in più che ancora (per ragioni fisiologiche) non ha potuto innestare. Crescerà, questo è certo, e se aiutato dallo staff tecnico potrà diventare uno dei centrocampisti più completi della Serie A. Discrete e in crescita anche le prestazioni di Alex Jimenez che è stato provato, per necessità, anche esterno alto. Lo spagnolo, però, fa meglio partendo dal dietro e ha colpi molto interessanti (vedi l’assist per il gol di Piccoli al Real). Il difetto? La fase difensiva si può migliorare e anche lì toccherà a Grosso lavorarci sopra. Chiudiamo con i difensori: Radu Dragusin ha mostrato leadership al centro del pacchetto arretrato anche se non è (ovviamente) ancora al top della condizione e uno dal suo fisico ha bisogno di tempo per raggiungere la forma ottimale. Viery, invece, deve ancora capire bene i meccanismi del nuovo calcio nel quale è stato catapultato, pur avendo già fatto intravedere uno strapotere atletico che dovrà essere soltanto incanalato nella giusta direzione. Capitolo a parte per uno che nuovo non è: Moise Kean, dopo i primi incerti passi, dovuti al fatto che non giocava una gara ufficiale dall’aprile scorso, il centravanti viola è stato fatto lavorare sodo e adesso sembra sulla buona strada per tornare al livello della sua prima stagione gigliata. Il gol al Real, su perfetto assist di Fagioli (un altro che ha cominciato discretamente la prestagione) ricorda vagamente “quell’animale” offensivo che tanto ci fece godere nell’anno di Palladino. Vedremo che ne sarà del suo futuro, ma nel frattempo anche un certo José Mourinho si è scomodato nel fargli i complimenti…

FOTO MARCO SABATINI