Certe sere il calcio restituisce intatta la sua anima a una piazza che non ha mai smesso di nutrirsi di storie grandi. I ventimila del Franchi sono accorsi per un rito collettivo organizzato per celebrare il centenario della Fiorentina, trasformando la serata di gala per i cento anni del club in un concentrato di emozioni vere. Il boato che ha accolto Roberto Baggio, sceso sul prato per dare il calcio d’inizio, è stato il primo brivido di una notte in cui il tempo si è fermato. Un’ovazione totale per l’eterno numero dieci. Poi l’ingresso sul terreno di gioco della formazione viola guidata in panchina da Cesare Prandelli: partendo da Sebastien Frey tra i pali, passando per un Gonzalo Rodriguez inappuntabile in difesa, Soldatino Di Livio e un David Pizarro a illuminare il gioco, fino ad arrivare a un reparto offensivo da sogno con Franck Ribery, Adrian Mutu, Luca Toni e Gabriel Omar Batistuta, la vera stella della serata.
Il primo tempo è un monologo d’altri tempi che si chiude sul 5-1. Apre le danze Luca Toni, seguito dall’applauditissima doppietta proprio di Batistuta, che fa esplodere lo stadio. C’è gloria anche per Adrian Mutu, che festeggia il gol regalando il suo iconico inchino alla curva, e per Giampaolo Pazzini. Dall’altro lato, la selezione delle Legends allenata da Roberto Donadoni risponde con la firma di Totò Di Natale, abile a saltare Frey prima di depositare in rete.
Nella ripresa il valzer dei cambi colora ancora di più la serata del centenario: sul prato del Franchi entrano il grande Francesco Toldo in porta, Moreno Torricelli e idoli amatissimi come Pepito Rossi, Martin Jorgensen, Stevan Jovetic e Francesco Flachi. Le emozioni non calano: per le Legends va a segno Di Michele, mentre la Fiorentina allunga grazie a uno sfortunato autogol di Oddo propiziato da una bella discesa dello scatenato Pazzini. C’è spazio anche per la firma d’autore di Franck Ribery, prima del gran finale riservato a Francesco Totti. Lo storico capitano della Roma, rimasto in campo per quasi tutta la partita dispensando giocate di classe, timbra il cartellino con un gol di pregevole fattura che strappa gli applausi di tutto il pubblico di Firenze. Il fischio finale decreta il 7-3 per la Fiorentina All Stars, sigillo su una grande serata di ricordi veri e nostalgia in cui l’unica costante sono stati gli applausi scroscianti per tutti i protagonisti e l’immancabile Inno Viola di Narciso Parigi con l’indimenticabile voce di Narciso Parigi che ha chiuso in bellezza una notte indimenticabile.
FOTO MARCO SABATINI

