Nel giorno della ricorrenza della vittoria dell’Italia al Mondiale 2006, arrivata proprio grazie all’ultimo rigore trasformato da Fabio Grosso, il neo tecnico viola si è presentato alla stampa, accompagnato dal ds Fabio Paratici e dal dg Alessandro Ferrari.
“Sono felice perché Firenze per me rappresenta una grande opportunità, spero di essere all’altezza. La società vuole costruire qualcosa di bello, una Fiorentina competitiva e duratura. Più che di parole adesso c’è bisogno di fatti e sono qui per questo. Devo ancora parlare con tutti i giocatori e poi decideremo. Presto avrete la lista definitiva. Il modulo sarà il 4-3-3, l’ho sempre fatto e voglio continuare a farlo. Ma prima del modulo e dell’idea di gioco vengono i valori e bisogna anche adeguarsi alle caratteristiche dei calciatori in rosa. Atta? Faccio i complimenti a Paratici. Gli ho anche chiesto se è sicuro che vien (scherza ndr). Ha qualità e potenziale grandissimi, io lo vedo mezzala sinistra. Il capitano? Non ho ancora deciso, voglio prima parlare e conoscere i giocatori. Thorstvedt? Non ho fatto richieste specifiche perché Paratici sa cosa fare. E’ chiaro che lo stimi molto. Viery ha grande potenziale e Dragusin è un acquisto importate. Kean? Lo conosco fina dalle giovanili e per me è centrale anche se devo parlarci e capire i suoi pensieri. Anche Fagioli lo stimo molto e lo considero un giocatore fondamentale del mio progetto. Gudmundsson? Ha qualità, ma prima voglio capire le sue sensazioni”.

