Paratici: “Voglio una Fiorentina competitiva e duratura. Non accetterei di arrivare ottavo per 4 anni di fila…”

“Per come sono fatto non accetto di arrivare ottavo per 4 anni di fila. Meglio un quattordicesimo posto per poi puntare al terzo o al quarto”. E’ forse questa la frase più tagliente pronunciata oggi da Fabio Paratici nella conferenza stampa congiunta con il dg Ferrari. Un segnale di rottura rispetto al passato, almeno quello degli ultimi anni, in cui il settimo/ottavo posto è stata una sorta di abitudine, intervallata però anche da stagioni in lotta per la salvezza. Paratici intende cambiare prospettive alla Fiorentina, ma per farlo occorre prima di tutto “strutturare il club nel segno della competenza. A ogni livello. Per questo stanno arrivando nuove figure in seno alla società. Per emergere la squadra dovremo mettere in condizione i nostri calciatori di over performare e per farlo è necessario un club di alto livello”. Il dirigente viola non vuole parlare di budget o entrare troppo nello specifico delle situazioni di mercato: “Voi pensate sempre al mercato, a chi arriva. Io ho una visione più ampia. La proprietà ci ha chiesto di costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Per farlo occorrerà un po’ di tempo. Per questo non faccio promesse che non potrei mantenere. Prima bisogna creare le basi per avvicinare i sogni agli obiettivi. Magari prenderemo critiche, ma siamo concentrati su una società che abbia una forma mentis internazionale, questo ci aiuterà a fare più punti e non è detto che bastino sei mesi o un anno, magari ne occorreranno due. Questo non significa che non possiamo vincere, ma per vincere dobbiamo prima strutturarci. Vedi il percorso fatto alla Juventus: eravamo settimi e la Champions era un sogno, poi è diventata un obiettivo. Ciò che non accetteremo mai, però, è di essere piatti. Fabio Grosso? E’ sempre stato lui l’unico obiettivo, lo abbiamo scelto sia per come fa l’allenatore sia perché sa fare tutto ciò che serve a un allenatore moderno, dal rapporto con il club, a quello con la stampa alla condivisione degli obiettivi di mercato. Singoli? Ndour è il prototipo del ragazzo che sta al centro del nostro progetto e ci deve dare delle conferme. Comuzzo è un altro giovane di cui dovremo aver cura e scegliere per lui il percorso giusto. Koleosho? E’ certamente un giocatore bravo e i giocatori bravi piacciono a tutti”.

Sul fronte societario, da registrare l’ennesima smentita sulle voci di un possibile cessione del club , da parte del dg Ferrari: “La famiglia Commisso non vende e non venderà la Fiorentina, ma cercherà di coronare il sogno di Rocco. Antognoni? Il centenario non è dei Commisso, ma della Fiorentina. La sig.ra Catherine è rimasta molto colpita dal fatto che Antognoni le abbia fatto le condoglianze, partecipando al funerale. Spero che la situazione si possa risolvere”.