Zoff: “Viola, per battere la Juve serve la perfezione. Kalinic? Ai miei tempi…”

Zoff: “Viola, per battere la Juve serve la perfezione. Kalinic? Ai miei tempi…”

 

Firenze 25 gennaio 2005 Fiorentina: Dino Zoff nuovo allenatore ©Massimo Sestini calcio

Dino Zoff ai tempi in cui allenava la Fiorentina

Per alcuni è diventata quasi una partita come le altre, ma per molti è ancora la gara dell’anno: al Franchi arriva la Juventus campione d’Italia e la Fiorentina dovrà far di tutto per mantenere il trend positivo davanti al proprio pubblico.
Per l’occasione il Brivido Sportivo ha intervistato il grande Dino Zoff, un mito del calcio italiano. Ex portiere della Juventus e della Nazionale (con cui ha vinto il Mondiale nel 1982) e anche allenatore della Fiorentina nella stagione 2004/05.

Dino Zoff, le è piaciuta la Fiorentina fino a questo momento?

«Sì, ha avuto delle defaillance ma in generale direi che sta facendo una stagione in linea con le previsioni. Ci sono state diverse partite in cui i ragazzi di Sousa hanno perso punti contro squadre più deboli, ma fa parte del gioco. Ho visto una buonissima Fiorentina contro il Napoli, questo dovrebbe far ben sperare i tifosi viola. Non sono d’accordo con le critiche al mister, dal mio punto di vista sta facendo un buonissimo lavoro. Non si può pretendere più di quello che la rosa può dare».

Come arrivano Fiorentina e Juventus all’appuntamento del Franchi?

«Entrambe le squadre stanno abbastanza bene e vogliono vincere la gara: la Juventus per confermare il primato, la Fiorentina per guadagnare posizioni. Sarà certamente una sfida interessante ed emozionante, nella quale i giocatori di maggior talento saranno chiamati ad incidere. Penso a Higuain e Dybala da una parte, Bernardeschi e Ilicic dall’altra. Mi aspetto una gran bella partita!».

Quante possibilità ha la Viola di conquistare i tre punti?

«Be’, è impossibile negare che i bianconeri sono superiori sotto molti punti di vista però giocare in casa aiuta e non dobbiamo sottovalutare la voglia di rivalsa di alcuni giocatori gigliati. Del resto anche il Napoli partiva con i favori dei pronostici… e poi sappiamo come è andata a finire. La Fiorentina può battere la squadra di Allegri, ma servirà una grandissima gara. Quasi perfetta. Sarà una battaglia, come sempre».

A tenere banco in città è la situazione relativa a Kalinic: che idea si è fatto? Da giocatore cosa farebbe?

«Ritengo che le cifre offerte dai cinesi siano straordinarie e, certe volte, esagerate. Non so cosa farà l’attaccante croato, è ovvio che l’idea di guadagnare molto di più sia allettante ma nel ragionamento dovrebbero entrare tanti fattori. Cosa farei al suo posto? Non so rispondere, i miei erano altri tempi, io ero diverso e cercavo altre cose rispetto ai calciatori di oggi».

Con il nuovo anno è arrivata l’ufficialità del ritorno di Antognoni in società, cosa ne pensa?

«E’ una cosa fantastica! Giancarlo merita questo posto per tutto quello che ha fatto a Firenze, la società merita un uomo così importante nel proprio organigramma. E’ la giusta conclusione della vicenda, i tifosi saranno felici di poter riabbracciare un simbolo così splendente della storia viola. Sono molto contento per Antognoni, una bandiera che continua a sventolare».

Come vede il futuro prossimo della Fiorentina? In campionato ma anche in Coppa?

«Credo che la Fiorentina abbia buone chance per fare bene sia in Coppa Italia che in Europa League. Per quanto riguarda quest’ultima, il Borussia Mönchengladbach dev’essere preso con le molle ma i viola, se giocano come sanno, passeranno il turno. In campionato, invece, la squadra di Sousa dovrà fare di tutto per centrare la qualificazione alla prossima Europa League. E’ l’obiettivo della società».

Giacomo Cialdi

Articoli Correlati

I commenti sono chiusi.